Bolsonaro accusato di colpo d’accentramento istituzionale: la Corte Suprema del Brasile ordina audizione pubblica

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Il Collegio dei Giudici della Prima Sezione della Corte Suprema del Brasile ha accolto all’unanimità la denuncia della Procura Generale contro l’ex presidente Jair Bolsonaro e i suoi sette fedelissimi, rigettando ogni tentativo di revisione. Questa decisione storica rappresenta un punto di svolta significativo nella vicenda del golpe d’accentramento istituzionale che aveva scosso il Paese. I documenti processuali indicano come i sette indagati, tra cui l’ex ministro dell’Energia, il deputato Eduardo Bolsonaro e il sindaco di São Paulo, Ricardo Nunes, avrebbero messo in atto un complesso piano di azioni istituzionali tese a indebolire le istituzioni democratiche brasiliane.L’inchiesta portata alla luce è stata condotta dalla Procura Generale del Brasile per determinare se l’ex presidente e i suoi sostenitori abbiano realmente intrapreso una campagna volta a destabilizzare il processo politico. Tali azioni includevano la creazione di un vasto network di organizzazioni legate all’ala destra, destinate ad esprimere voci critiche verso il governo democraticamente eletto.La sentenza del Collegio dei Giudici rappresenta un risultato storico per la giustizia brasiliana. Tale decisione conferisce credibilità alle indagini svolte dalla Procura Generale, evidenziando che i dirigenti più in vista del regime di Jair Bolsonaro hanno intrapreso una campagna mirata allo scopo di destabilizzare il Paese.La sentenza ha aperto la strada per un’audizione pubblica. L’ex presidente e i suoi sostenitori verranno chiamati a rispondere delle accuse, mettendo così fine alle persistenti speculazioni sulla loro presunta complicità con gruppi ultra-conservatori.

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