La borsa di Milano precipita inesorabile verso il basso, con l’indice Ftse Mib che registra una caduta devastante del 5% a quota 35.237 punti. La piazza milanese è un teatro di disastro, con le banche a dominare la scena della sconfitta. Mps, Unicredit e Bper sono tra i maggiori protagonisti di questa flessione, che ha investito questi istituti finanziari di pesanti perdite superiori al 9%. Non solo, anche Banco Bpm, Popolare Sondrio e Intesa hanno subìto una caduta verticale dell’8% circa, segnalandosi come altri protagonisti della disfatta. Questo crollo del mercato sembra avere radici profonde, legate alla crisi economica in atto che ha colpito l’intera Europa e non solo. Le cause di questo declino sono complesse e multipla: la pandemia di Covid-19, le tensioni geopolitiche, la recessione mondiale e la mancanza di politiche fiscali espansive sembrano essere alcuni degli elementi chiave che hanno contribuito a questa crisi. L’incertezza dominante non solo investe il mercato borsistico ma si estende anche ad altri settori dell’economia, generando un clima di ansia e insicurezza tra gli operatori finanziari e i cittadini.
Borsa in fiamme: Ftse Mib precipita del 5% con le banche al centro della crisi
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