Un’eccezionale testimonianza del commercio marittimo romano è riemersa dalle acque cristalline di Loiri Porto San Paolo: un’anfora di tipo Almagro 51/c, risalente a un periodo cruciale tra il II e il V secolo d.
C.
, è stata recuperata grazie all’abile intervento di un sommozzatore.
Il reperto, di inestimabile valore storico e archeologico, è stato immediatamente affidato alla cura del Centro Operativo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Sassari e Nuoro, dove esperti ne stanno provvedendo alla conservazione e al restauro.
La scoperta, gestita con scrupolo e competenza dai carabinieri del Reparto territoriale di Olbia, in collaborazione con i militari del Comando Tutela Patrimonio Culturale di Cagliari, offre una finestra privilegiata sull’economia e le abitudini alimentari dell’antica Roma.
L’anfora, un elemento chiave nella logistica del trasporto commerciale, era specificamente adibita al trasporto del *garum*, una salsa di pesce fermentato, ampiamente consumata e apprezzata in tutto l’Impero Romano.
Considerata un prodotto di lusso, il *garum* era un bene prezioso, spesso oggetto di rotte commerciali estese, che collegavano la penisola iberica, luogo di produzione probabile di questa anfora, con le coste sarde e il resto del mondo romano.
La rarità di ritrovamenti simili in Sardegna sottolinea l’importanza del reperto.
Sebbene siano state documentate alcune presenze di anfore di questo tipo sull’isola, la loro scarsità ne amplifica il significato.
Questa scoperta suggerisce, inoltre, un livello di interazione commerciale tra la Sardegna e le regioni iberiche forse più intenso di quanto precedentemente ipotizzato.
L’analisi dettagliata dei residui organici all’interno dell’anfora potrebbe rivelare informazioni preziose non solo sulla composizione del *garum* trasportato, ma anche sulle tecniche di produzione, le rotte specifiche utilizzate e, potenzialmente, sui mercanti e sulle comunità coinvolte in questi scambi.
Il ritrovamento contribuisce a ricostruire un quadro più completo della vita economica e culturale della Sardegna romana, integrando i dati provenienti da scavi terrestri e offrendo una prospettiva inedita sull’importanza del mare come via di comunicazione e di prosperità.

