Carabinieri Cagliari: Un Anno di Servizio e 53.000 Interventi

Il Comando Provinciale Carabinieri di Cagliari: Un Anno di Servizio e Proattività per la ComunitàIl bilancio di fine anno del Comando Provinciale Carabinieri di Cagliari delinea un quadro di intensa attività, impegno costante e una profonda attenzione alle esigenze della comunità.

Grazie all’arrivo di cento nuovi militari, il corpo ha gestito oltre 53.000 interventi, una media di circa 150 al giorno, a fronte di un volume impressionante di richieste di aiuto: quasi 60.000 chiamate al 112 e direttamente alle stazioni, unitamente a circa 101.000 contatti diretti presso sedi e caserme.

Questi numeri, che riflettono la centralità del ruolo dell’Arma nei servizi essenziali, vanno interpretati alla luce del ruolo di supporto psicologico e rassicurante svolto, come testimoniato dal numero elevato di contatti personali, molti dei quali motivati da richieste di consiglio o semplice supporto.

L’attività operativa si è articolata in una vasta gamma di interventi, con una particolare attenzione alle aree più delicate del tessuto sociale.

La violenza di genere, un fenomeno che richiede un approccio multidisciplinare e una risposta tempestiva, ha visto un impegno mirato, coordinato con altre istituzioni nell’ambito delle procedure previste dal Codice Rosso.
Parallelamente, si è proseguito un lavoro di prevenzione e sensibilizzazione rivolto alle nuove generazioni, attraverso 373 eventi e incontri, animati in parrocchie, piazze e istituti scolastici, per promuovere valori di legalità e rispetto.
Nonostante l’assenza di un quadro di allarme sociale generalizzato, emergono segnali di disagio giovanile che meritano particolare attenzione: episodi come il lancio di oggetti contro veicoli di servizio, il ritrovamento di armi e sostanze stupefacenti in possesso di minori, sottolineano la necessità di interventi mirati e di un rafforzamento delle relazioni educative.
In questo ambito, l’impegno preventivo si è tradotto anche nella formulazione di 150 proposte di misure personali per la tutela e il supporto di individui a rischio.
L’azione repressiva si è concentrata anche sulla lotta alla criminalità organizzata, con operazioni di arresto di latitanti, sequestro di piantagioni di droga (supportate dall’intervento dello Squadrone Carabinieri Eliportato Cacciatori di Sardegna) e contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, in particolare la cosiddetta “cocaina rosa”.

Il sequestro di quasi 600 chilogrammi di stupefacenti testimonia la determinazione delle forze dell’ordine nel perseguire i traffici illeciti.

Il controllo del territorio, garantito attraverso 35.000 servizi, si è tradotto anche nella repressione di reati comuni come furti, truffe e danneggiamenti, che, pur mostrando fisiologici picchi stagionali, hanno mantenuto una sostanziale stabilità.

I delitti denunciati presso i reparti dell’Arma hanno superato i 16.000, mentre le persone arrestate sono state 670, e ben 3860 sono state segnalate alle autorità giudiziarie.
Particolare rilevanza ha avuto il sequestro e il ritiro di oltre 300 armi, mentre 33 persone sono state allontanate da pattuglie, e oltre 300 controllati e identificati.

L’impiego di Reparti Speciali – Nas, Tpc, Nil, Noe e Carabinieri Forestali – ha permesso di effettuare oltre 500 controlli mirati, culminati in denunce, sanzioni amministrative e contestazioni per un valore complessivo di quasi 400.000 euro, evidenziando un impegno costante nella tutela dell’ambiente, della sicurezza alimentare e nella lotta alla contraffazione.

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