Un anno di Passaporti: Poste Italiane al servizio del Paese, tra Innovazione e ProssimitàUn’ondata di rinnovamento identitario sta attraversando l’Italia.
Oltre 100.000 richieste di passaporto, elaborate in poco più di un anno tramite la rete capillare degli uffici postali, testimoniano un bisogno latente e un’opportunità colta da Poste Italiane per rafforzare il proprio ruolo strategico nel tessuto sociale ed economico nazionale.
In Sardegna, la spinta è altrettanto evidente, con oltre 5.000 richieste concentrate nei 375 uffici abilitati, un dato che riflette la crescente necessità di documenti di viaggio in un contesto di ripresa dei flussi turistici e di mobilità internazionale.
Questo successo non è frutto del caso, bensì il risultato di una visione lungimirante che ha saputo coniugare l’efficienza logistica di Poste Italiane con le esigenze della cittadinanza.
La convenzione tripartita – che vede coinvolti Poste Italiane, il Ministero dell’Interno e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy – ha innescato un processo di semplificazione e digitalizzazione dei servizi, prima riservati a strutture specializzate e spesso gravati da lunghe attese e complessità burocratiche.
L’estensione progressiva del servizio, iniziata con i comuni più piccoli nell’ambito del progetto Polis, e poi estesa ai centri urbani di maggiori dimensioni, ha permesso di superare le barriere geografiche e socio-economiche, rendendo il rilascio e il rinnovo del passaporto un’esperienza più accessibile a tutti.
La distribuzione delle richieste sul territorio sardo, con la Sardegna Meridionale in testa, seguita dal Nord Sardegna e poi dalle province di Oristano, Nuoro e Ogliastra, evidenzia la capacità di Poste Italiane di intercettare e soddisfare le esigenze di una popolazione diversificata.
Il rilascio dei passaporti è un tassello fondamentale all’interno del più ampio progetto Polis, una vera e propria rivoluzione in corso che mira a trasformare gli uffici postali dei comuni più piccoli in veri e propri poli di servizi essenziali.
Entro il 2026, questi uffici non saranno più semplici punti di smistamento, ma veri e propri centri di aggregazione sociale e amministrativa, dotati di servizi Pubblica Amministrazione, infrastrutture digitali e spazi dedicati alla comunità.
In Sardegna, il percorso di riqualificazione degli uffici postali è già ben avviato, con 230 sedi ristrutturate su un totale di 349 previste.
Questa operazione di rinnovamento non si limita all’aspetto strutturale, ma coinvolge anche la digitalizzazione dei processi, la formazione del personale e l’ampliamento dell’offerta di servizi, con l’obiettivo di creare luoghi più accoglienti, funzionali e connessi al mondo digitale.
L’impegno di Poste Italiane rappresenta un investimento strategico per il Paese, un contributo alla semplificazione della vita dei cittadini e un motore di sviluppo per le comunità locali, confermando il ruolo centrale dell’azienda come ponte tra territorio e innovazione.
La crescente domanda di passaporti è un segnale positivo, che indica una ripresa dei viaggi e una rinnovata fiducia nel futuro, un futuro che Poste Italiane contribuisce a costruire, passo dopo passo, attraverso servizi sempre più accessibili e personalizzati.







