Nel cuore di Quartucciu, una scoperta inattesa ha riportato alla luce le cicatrici di un passato bellico, turbando la quiete di una piazza altrimenti dedicata alla comunità.
Un proiettile di mortaio, risalente al modello 35 di calibro 45, è stato individuato in Piazza Parrocchia, un luogo frequentato da famiglie e residenti.
La presenza dell’ordigno, appoggiato in posizione apparentemente casuale lungo un muretto adiacente al marciapiede, ha immediatamente destato sospetti in un passante, il cui acume ha innescato una catena di eventi che hanno coinvolto le forze dell’ordine.
L’allarme è stato immediatamente comunicato, e prontamente i Carabinieri, esperti in materia di sicurezza pubblica, si sono mobilitati, coadiuvati da un’unità specializzata di artificieri.
La professionalità di questi ultimi è stata cruciale nel gestire la delicata situazione, garantendo la sicurezza dei cittadini e procedendo con metodo e precisione.
L’area circostante l’ordigno è stata rapidamente isolata con transenne, limitando l’accesso e prevenendo il rischio di panico o di comportamenti imprudenti.
La scoperta di un residuo bellico di tale portata solleva interrogativi storici e sociali significativi.
Il mortaio modello 35, utilizzato durante il secondo conflitto mondiale, testimonia la persistenza, seppur latente, di un’eredità bellica che si ripercuote anche sul territorio civile.
La sua presenza in una piazza pubblica, simbolo di aggregazione e di vita quotidiana, contrasta violentemente con l’immagine di pace e prosperità che una comunità aspira a proiettare.
L’intervento tempestivo delle autorità ha permesso di evitare potenziali rischi per l’incolumità pubblica.
Il proiettile sarà trasferito in un’area appositamente designata e messa in sicurezza, dove procederà l’operazione di brillamento controllato.
Questa procedura, eseguita con la massima cautela, consentirà di distruggere l’ordigno in modo sicuro, eliminando definitivamente la potenziale minaccia.
Oltre all’azione immediata di rimozione e distruzione, la scoperta di questo residuo bellico dovrebbe stimolare una riflessione più ampia sulla necessità di una mappatura accurata del territorio, al fine di individuare e neutralizzare eventuali altri ordigni inesplosi, ancora nascosti nel sottosuolo.
Inoltre, l’episodio può rappresentare un’occasione per promuovere iniziative educative e di sensibilizzazione, volte a ricordare le vittime della guerra e a trasmettere alle nuove generazioni i valori di pace, tolleranza e rispetto reciproco.
La memoria del passato, gestita con responsabilità e consapevolezza, può contribuire a costruire un futuro più sereno e sicuro per tutti.







