Il rapporto nazionale “Programma Nazionale Esiti” (PNE) dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari (Agenas) proietta una luce particolare sull’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, evidenziandone l’eccellenza nel trattamento di patologie e disturbi del sistema nervoso.
Questo riconoscimento colloca l’ospedale sassarese tra le strutture sanitarie di più alto livello a livello nazionale, un dato significativo nel panorama italiano.
Il PNE, strumento di valutazione e monitoraggio della qualità delle cure offerte nel Servizio Sanitario Nazionale, analizza l’andamento di otto aree cliniche cruciali: quelle cardiovascolari, neurologiche, respiratorie, di chirurgia generale e oncologica, l’ambito della maternità, la gestione di problematiche osteomuscolari e le patologie renali.
Nonostante l’analisi complessiva riveli un miglioramento generale delle prestazioni di numerose strutture sanitarie italiane, la valutazione del PNE disegna un quadro differenziato per la regione Sardegna.
Con l’eccezione dell’area neurologica, le strutture sanitarie sarde non figurano tra le eccellenze identificate nelle altre aree cliniche considerate.
Un aspetto di rilievo è rappresentato dall’evoluzione rispetto all’anno precedente: ben sessantotto strutture su tutto il territorio nazionale hanno compiuto progressi significativi, superando le soglie critiche che avrebbero comportato un audit più approfondito.
Tra queste, tre realtà sarde spiccano per il miglioramento delle loro performance: l’ospedale Nostra Signora della Mercede di Lanusei, il Sirai di Carbonia e, nuovamente, il Santissima Annunziata di Sassari.
Questo dato suggerisce un impegno costante da parte di queste strutture verso il miglioramento continuo della qualità dei servizi offerti.
La selezione delle strutture oggetto di audit, un processo mirato a verificare e potenziare gli standard di qualità, si basa anche sull’aderenza insufficiente a tali standard negli anni precedenti.
In Sardegna, dieci strutture sono state identificate come prioritarie per questo tipo di monitoraggio intensivo.
Questo processo, sebbene possa apparire punitivo, rappresenta un’opportunità per le strutture coinvolte di implementare strategie di miglioramento e di recepire le indicazioni derivanti dall’analisi delle performance.
L’identificazione di queste strutture consente al sistema sanitario di concentrare le risorse e l’attenzione dove si riscontrano le maggiori criticità, con l’obiettivo di garantire un livello uniforme di cura e sicurezza per tutti i pazienti.
La performance del Santissima Annunziata, con la sua eccellenza neurologica e la sua capacità di superare l’audit, lo rende un esempio virtuoso e un punto di riferimento per l’intera regione.







