Sardegna, Indice Sole 24 Ore: Oristano sicura, Nuoro allarme.

L’Indice della Criminalità del Sole 24 Ore per il 2024 proietta un quadro complesso e variegato della sicurezza nelle province sarde, rivelando contrasti significativi tra aree con performance eccellenti e altre che destano preoccupazione.
Oristano si afferma, per il secondo anno consecutivo, come il baluardo della sicurezza a livello nazionale, registrando 2.326 reati denunciati, un dato che, sebbene lodevole, si accompagna a una peculiarità: un tasso di rapine in banca relativamente alto, posizionandola al secondo posto a livello nazionale (0,7 per 100.000 abitanti).
Questo dato suggerisce una possibile concentrazione di obiettivi particolarmente appetibili per i criminali, richiedendo un’analisi più approfondita delle misure di prevenzione e della vulnerabilità delle istituzioni finanziarie presenti sul territorio.
Al polo opposto, la provincia del Nuoro si colloca in una posizione di allarme, figurando tra le province italiane con il più alto numero di omicidi volontari (indice di 2,6 per 100.000 abitanti) e un tasso di tentati omicidi particolarmente elevato (5,6 per 100.000 abitanti).
Questi dati drammatici, che indicano una potenziale escalation della violenza e un fallimento nella gestione delle tensioni sociali e della criminalità organizzata, richiedono interventi urgenti e mirati, potenziando le risorse delle forze dell’ordine, promuovendo la mediazione sociale e affrontando le cause profonde della criminalità.

L’analisi delle singole voci di reato rivela ulteriori sfumature.
L’Oristanese, pur essendo la provincia più sicura in assoluto, mostra un tasso di tentati omicidi più basso rispetto alla media nazionale, ma si distingue per una presenza significativa di fenomeni di sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile, un’emergenza che esige una risposta coordinata tra istituzioni, servizi sociali e associazioni del terzo settore.

Cagliari, ottantanovesima in classifica generale, presenta un profilo simile a quello di Oristano, con un numero di reati denunciati superiore alla media nazionale, ma con una presenza di fenomeni come il danneggiamento seguito da incendio e gli omicidi volontari che la posizionano tra le prime dieci province in queste specifiche categorie.

La provincia di Sassari, con un indice di criminalità più elevato rispetto alle altre province sarde, evidenzia criticità in ambiti come i danneggiamenti seguiti da incendio, il contrabbando e, paradossalmente, un numero relativamente basso di tentati omicidi, un dato che potrebbe riflettere una capacità di gestione delle tensioni o, alternativamente, una sottodenuncia.
In conclusione, il panorama della criminalità in Sardegna si rivela complesso e articolato, con profonde disuguaglianze tra le province e con specifiche aree di vulnerabilità che richiedono un’attenzione particolare.

Un’analisi più dettagliata delle cause profonde della criminalità, un potenziamento delle risorse delle forze dell’ordine, una maggiore cooperazione tra istituzioni e una più efficace promozione della mediazione sociale appaiono elementi imprescindibili per garantire una maggiore sicurezza e migliorare la qualità della vita dei cittadini sardi.

L’indice del Sole 24 Ore non è semplicemente una fotografia della criminalità, ma un campanello d’allarme che invita a una riflessione critica e all’azione concreta.

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