Un’attività agricola in Sardegna al centro di un’indagine complessa: sequestro di canapa e implicazioni legaliUn’operazione delle Fiamme Gialle ha portato al sequestro di una vasta coltivazione di canapa ad Assemini, in Sardegna, un caso che solleva interrogativi cruciali sull’interpretazione e l’applicazione della normativa vigente in materia di coltivazione e commercializzazione di piante di *Cannabis sativa*.
L’azione, confermata dal Tribunale del Riesame, ha portato alla confisca di un carico consistente: quasi 2.500 piante intere, oltre 1.400 chilogrammi di infiorescenze pronte per la vendita, 12 litri di olio estratto dalla pianta, una quantità significativa di resine e 42 chilogrammi di polline.
Il valore economico complessivo del materiale sequestrato è considerevole, ma l’indagine si concentra principalmente su presunte violazioni di legge.
L’inchiesta è stata avviata a seguito di un’ispezione aerea condotta dai militari della Sezione Aerea delle Fiamme Gialle di Elmas, che avevano rilevato la presenza di una coltivazione sospetta su un terreno agricolo.
Ulteriori accertamenti hanno rivelato che il terreno era concesso in affitto a una ditta individuale ufficialmente impegnata nella coltivazione di piante destinate alla produzione di fibre tessili, spezie, piante aromatiche, applicazioni farmaceutiche e, in misura minore, alla produzione di biomassa.
Tuttavia, l’attività commerciale reale, secondo le indagini, si discostava significativamente dalla copertura legale.
Un elemento chiave dell’indagine è l’identificazione di un sito web riconducibile alla ditta, utilizzato per la vendita diretta di infiorescenze di canapa e prodotti derivati, tra cui oli, polline e resine, spesso commercializzate come “sativa-hash”.
Questa pratica violerebbe la Legge 242/2016, recentemente modificata dal cosiddetto Decreto Sicurezza, convertito nella Legge 80/2025, che disciplina rigorosamente la coltivazione e la commercializzazione di *Cannabis sativa*.
Parallelamente all’attività online, il titolare della ditta utilizzava attivamente i social media per promuovere e vendere i propri prodotti, ampliando ulteriormente la portata commerciale dell’attività.
L’analisi dei contenuti sui social media ha permesso alle Fiamme Gialle di ricostruire un quadro più chiaro dell’attività imprenditoriale, evidenziando come il core business non fosse la produzione di fibre tessili o biomassa, come dichiarato ufficialmente, bensì la coltivazione e la vendita di infiorescenze e prodotti derivati, attività che rientra in una zona grigia del diritto italiano.
Il sequestro ha riguardato non solo la piantagione e le infiorescenze pronte per la vendita, ma anche centinaia di flaconi di olio di canapa, polline grezzo destinato alla produzione di “sativa-hash”, e un locale commerciale riconvertito in un vero e proprio laboratorio attrezzato per il confezionamento e l’imballaggio del prodotto finale, con materiali specifici come imballaggi, involucri ed etichette riconducibili alla ditta.
Questo dettaglio sottolinea la sofisticazione dell’operazione e la volontà di commercializzare il prodotto in modo professionale.
Le analisi chimiche, effettuate presso il laboratorio dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno rilevato la presenza del principio attivo THC (tetraidrocannabinolo) in tutti i campioni prelevati, con concentrazioni variabili fino allo 0,79%.
Questa determinazione è cruciale, poiché la legge italiana prevede limiti stringenti per il contenuto di THC nei prodotti a base di canapa.
Superare tale soglia implica la configurazione di un reato.
Il caso solleva importanti questioni interpretative sulla definizione di “prodotto derivato dalla canapa” e sull’applicazione della normativa vigente in un contesto in cui la coltivazione di *Cannabis sativa* è regolamentata in modo complesso, con applicazioni in diversi settori, dall’alimentare al farmaceutico, passando per la cosmesi e l’industria tessile.
L’indagine è in corso e ulteriori sviluppi sono attesi per chiarire la natura esatta delle violazioni contestate e le responsabilità del titolare dell’attività agricola.

