Un manto d’acqua ha inghiottito Siliqua, in agro sardo, con il fiume Cixerri che si erge a fulcro di una crescente preoccupazione.
Il corso d’acqua, gonfio e impetuoso, è costantemente monitorato per prevenire una potenziale esondazione, un evento che minaccia la stabilità del territorio comunale.
La sindaca Francesca Atzori ha prontamente attivato il Centro Operativo Comunale (COC), un segnale tangibile dell’impegno amministrativo di fronte all’emergenza.
La persistente ondata di piogge ha determinato un quadro di diffuse criticità: i campi coltivati, un tempo scrigni di fertilità, sono ora specchi d’acqua stagnante, mentre le infrastrutture stradali cedono sotto la pressione dell’acqua.
La strada comunale che collega Siliqua a Villamassargia, arteria vitale per la comunicazione e lo scambio economico, è stata dichiarata impraticabile, isolando di fatto alcune aree del territorio.
L’attenzione delle autorità, della Protezione Civile, dei volontari e delle forze dell’ordine è massima.
Non si tratta di una semplice reazione a un evento atmosferico transitorio, ma di una gestione proattiva del rischio, alimentata dalle previsioni meteorologiche che indicano un persistere delle precipitazioni.
La complessità della situazione non è solo legata all’immediato pericolo di esondazione, ma anche alle ripercussioni sull’agricoltura, sull’economia locale e sulla sicurezza delle comunità coinvolte.
La gestione dell’emergenza richiede un approccio multidisciplinare, che integri competenze tecniche, risorse umane e strumenti di comunicazione per informare e supportare la popolazione.
Si valuta attentamente la vulnerabilità del territorio, considerando la presenza di infrastrutture critiche, la densità abitativa nelle aree a rischio e la presenza di persone anziane o con disabilità.
L’evento sottolinea, inoltre, la crescente fragilità del territorio sardo di fronte agli effetti del cambiamento climatico.
L’aumento della frequenza e dell’intensità degli eventi meteorologici estremi impone una riflessione approfondita sulle politiche di prevenzione del rischio, sulla necessità di investire in opere di sistemazione idraulica e sulla promozione di pratiche agricole sostenibili che preservino la salute del suolo e la capacità di assorbimento delle acque piovane.
La resilienza della comunità di Siliqua sarà messa a dura prova, ma la collaborazione e la determinazione rappresentano le chiavi per superare questa sfida e ricostruire un futuro più sicuro e sostenibile.







