Quarant’anni di Solinas: Un Viaggio nel Cuore della Scrittura Cinematografica ItalianaRoma si prepara a celebrare un traguardo significativo: il quarantesimo anniversario del Premio Solinas, l’oscar italiano per la sceneggiatura.
L’evento, un vero e proprio pilastro per la cultura cinematografica nazionale, si articola in una rassegna gratuita e aperta al pubblico, “Colpire al cuore.
La forza delle storie e degli esordi”, realizzata in collaborazione con la prestigiosa Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia e sostenuta da un ampio network di istituzioni e aziende (MIC, Regione Lazio, Lazio Terra di Cinema, Regione Sardegna, Rai Cinema, Allianz e Howden).
La manifestazione culminerà il 16 dicembre con la consegna del Premio Solinas alla migliore sceneggiatura, un momento di grande prestigio che vedrà il celebre regista Paolo Sorrentino ricevere un riconoscimento speciale per il suo contributo al cinema italiano.
Sorrentino, vincitore del Premio Solinas Film Made in Italy nel lontano 1999 con “L’uomo in più”, incarna perfettamente il percorso che il premio intende sostenere: quello di giovani talenti che, grazie al supporto iniziale, hanno poi conquistato il panorama cinematografico internazionale.
La rassegna, distribuita tra la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia e il Cinema Spazio Apollo 11, offrirà al pubblico un’occasione unica per immergersi nelle opere che hanno preso vita grazie al Premio Solinas.
Non si tratta di una semplice retrospettiva, ma di un vero e proprio viaggio alla scoperta di voci e linguaggi che hanno contribuito a definire l’identità del cinema italiano contemporaneo.
Gli spettatori avranno l’opportunità di incontrare personalmente gli autori e le autrici che hanno segnato queste opere, figure di riferimento per le nuove generazioni di sceneggiatori e registi.
Tra questi, spiccano nomi come Claudio Cupellini, Filippo Gravino e Guido Iuculano (con il capolavoro “Una Vita Tranquilla”), Edoardo De Angelis, Valerio Mieli, Isabella Aguilar e Davide Lantieri, Luca Vendruscolo e il collettivo che rende omaggio a Mattia Torre (con “Piovono Mucche”), Enzo Monteleone e Mario Canale (con un tributo a Carlo Mazzacurati), Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo, Paolo Strippoli, Jacopo Del Giudice e Milo Tissone, Levi Riso, Andrea Cedrola e Stefano Grasso, Guido Lombardi e Marco Ponti.
Ognuno di questi autori ha beneficiato, in una fase cruciale del proprio percorso, del supporto e del riconoscimento del Premio Solinas.
“Festeggiare questi quarant’anni è per noi un momento di grande orgoglio,” afferma Annamaria Granatello, Presidente e Direttrice del Premio Solinas.
“Abbiamo voluto celebrare titoli iconici che hanno segnato l’esordio e la carriera di autori che oggi sono considerati pilastri della storia del cinema e dell’audiovisivo italiano e internazionale.
Il Premio Solinas ha sempre avuto come missione primaria quella di sostenere concretamente i giovani, offrendo opportunità per gli esordienti e valorizzando il ruolo fondamentale dello sceneggiatore, vero motore creativo dell’intera filiera audiovisiva.
”La visione del Premio Solinas va oltre la semplice premiazione: è un investimento nel futuro del cinema italiano.
Come sottolinea Granatello, “dobbiamo continuare a credere e investire nei giovani talenti.
Solo così potremo garantire la vitalità e la continuità di un settore che rappresenta una delle nostre più preziose espressioni culturali e artistiche.
” Il Premio Solinas, in questo senso, si conferma come un faro per la scrittura cinematografica, un catalizzatore di idee e un trampolino di lancio per le voci che sapranno raccontare l’Italia di domani.






