La riqualificazione della Galleria Comunale d’Arte rappresenta un’iniziativa trasformativa, finanziata dall’Unione Europea nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che ambisce a ridefinire il concetto stesso di accessibilità culturale.
L’intervento, ben al di là della semplice rimozione di barriere fisiche, mira a creare un ambiente museale universalmente fruibile, capace di accogliere e valorizzare la diversità degli utenti – in termini di età, abilità cognitive, sensoriali e contesti socio-culturali – promuovendo una partecipazione attiva e inclusiva alla vita culturale della comunità.
L’approccio adottato non si limita a un aggiornamento tecnologico, ma si configura come un vero e proprio cambio di paradigma nella concezione del museo, proiettandolo verso una dimensione più aperta, dialogica e profondamente connessa con il tessuto urbano.
L’obiettivo primario è l’integrazione della Galleria nel Sistema Museale Regionale, attraverso l’adozione di standard di eccellenza e l’ampliamento del suo raggio di influenza.
Le modifiche strutturali e funzionali introdotte sono capillari e innovative.
Un elemento cardine è l’implementazione di una sofisticata applicazione mobile, alimentata da algoritmi di Intelligenza Artificiale, che trasforma l’ampio archivio di circa 400 schede di catalogazione delle opere in contenuti personalizzati e multilingue (cinque lingue).
Questa piattaforma offre percorsi di visita differenziati, calibrati sulle esigenze di pubblici specifici: bambini, persone con disabilità cognitiva, persone non vedenti, e visitatori stranieri.
L’app consente di accedere a immagini, didascalie, descrizioni dettagliate e funzionalità di sintesi vocale, rendendo l’esperienza di visita interattiva e facilmente adattabile.
La nuova cartellonistica, sia interna che esterna, guida il visitatore in modo intuitivo, con un percorso segnalato dai Giardini Pubblici fino all’ingresso della Galleria, arricchito da mappe tattili e testi in braille.
Le targhe esterne presentano le opere collocate nei Giardini e descrivono il patrimonio arboreo monumentale.
All’interno, la rinnovata segnaletica, unitamente ai QR code collegati all’applicazione mobile, garantisce la massima accessibilità e leggibilità.
L’introduzione di pannelli in braille e la traduzione in lingua inglese favoriscono l’inclusione di visitatori con diverse esigenze.
L’innovazione si estende all’illuminazione, completamente rinnovata con tecnologie LED a basso consumo, e alla riconfigurazione degli spazi interni.
La precedente sala lettura è stata trasformata in un laboratorio creativo, attrezzato con arredi modulari e accessibili, pensati per bambini e persone con disabilità.
La vecchia sala quadreria, invece, è stata convertita in una nuova sala lettura, con un allestimento più ordinato e focalizzato sulle opere più significative, creando un ambiente accogliente e stimolante per la fruizione culturale.
Infine, la diffusione di nuove mappe tattili di orientamento contribuisce a rendere la visita un’esperienza inclusiva e memorabile per tutti.

