Mont’e Prama e Dinamo Sassari: sport e cultura sarda in Turchia

La partnership tra la Fondazione Mont’e Prama e la Dinamo Sassari si consolida in un’iniziativa di portata internazionale, con una tappa significativa in Turchia, a Smirne (Izmir).

Questa missione, ben più che una semplice trasferta, rappresenta un ponte culturale e sportivo, un esempio concreto di come lo sport, in particolare il basket, possa fungere da veicolo potente per la promozione del patrimonio culturale sardo.
L’evento, aperto con un convegno scientifico, ha visto l’onorevole partecipazione di Daniele Bianchi, Console d’Italia a Izmir, che ha sottolineato l’importanza di tali iniziative per rafforzare i legami tra l’Italia e la Turchia.
A seguire, Luca Cheri, direttore scientifico della Fondazione Mont’e Prama, ha delineato gli obiettivi e la filosofia dell’istituzione, mentre Mauro Sartori, direttore sportivo della Dinamo Sassari, ha espresso con chiarezza il motto “Siamo più di un gioco”, illustrando come l’impegno sportivo si traduca in un’ambasciata culturale per la Sardegna.
Il programma scientifico si è articolato in due presentazioni di rilievo.
Giorgio Murru, archeologo della Fondazione Mont’e Prama, ha illuminato il pubblico con “I Giganti prima dei Giganti”, un’indagine affascinante sulle origini e il significato delle statue dei Giganti di Mont’e Prama, restituendo una prospettiva inedita sul mistero che ancora avvolge questo straordinario sito archeologico.
Nicoletta Camedda, sempre della Fondazione, ha poi guidato un viaggio virtuale attraverso il Parco Archeologico Naturale della Penisola del Sinis, un territorio ricco di testimonianze preistoriche e romane, evidenziando la sua importanza ecologica e il suo inestimabile valore storico-culturale.

L’ospitalità calorosa ricevuta dall’Associazione Italiana di Amicizia e Cultura di Smirne e il supporto incondizionato del Consolato Italiano hanno contribuito a creare un’atmosfera di collaborazione e scambio.

La Fondazione Mont’e Prama, sotto la visione strategica del Presidente Anthony Muroni, si conferma un partner cruciale, non solo per la Dinamo Sassari, ma per l’intera comunità sarda, impegnata a diffondere la conoscenza del patrimonio archeologico e artistico dell’isola, superando confini geografici e culturali.
L’iniziativa testimonia un impegno continuo a valorizzare le radici, a costruire ponti tra le culture e a dimostrare come lo sport possa essere un potente strumento di diplomazia culturale.

L’ambizione è quella di rendere il patrimonio sardo accessibile e comprensibile a un pubblico globale, alimentando la curiosità e promuovendo un turismo consapevole e sostenibile.

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