Stazione dell’Arte Ulassai: due decenni e un futuro d’arte.

Il 2026 si prospetta un anno cardine per la Stazione dell’Arte di Ulassai, segnando due decenni di attività come fulcro culturale in Sardegna.

Lungi dall’essere una semplice ricorrenza, l’anniversario rappresenta un’opportunità strategica per consolidare il ruolo del museo come motore di crescita culturale, ispirandosi profondamente all’opera e alla visione di Maria Lai.

La forza intrinseca dell’eredità artistica – un patrimonio di circa 150 opere donate dall’artista – e il significato simbolico del luogo stesso, la storica Stazione, costituiscono le fondamenta per un percorso di crescita che si proietta verso il futuro, mirando a coinvolgere pubblici eterogenei e ad ampliare l’orizzonte culturale dell’intera comunità.
La celebrazione si declinerà non attraverso un singolo evento, bensì attraverso un’articolata programmazione di iniziative, pensate per dialogare con studiosi, appassionati d’arte, scuole, turisti e, crucialmente, con coloro che ancora esitano ad avvicinarsi al mondo dei musei.

Questa apertura mira a demistificare la fruizione dell’arte contemporanea, rendendola accessibile e stimolante per tutti.

Un elemento chiave per il futuro della Stazione è rappresentato dall’integrazione con il Museo CaMuC, un’infrastruttura moderna che amplifica le possibilità espositive e permette di offrire una prospettiva più ampia sulla collezione permanente.
CaMuC non è solo uno spazio di esposizione, ma un laboratorio di idee, destinato a ospitare residenze artistiche, laboratori creativi, conferenze, proiezioni cinematografiche e concerti, favorendo l’incontro tra diverse discipline e la nascita di nuove forme espressive.
La stagione inaugurale del 2026 si aprirà con “Il respiro di un viaggio”, una mostra internazionale che per la prima volta accosta l’opera di Maria Lai a quella di Albrecht Dürer, in un dialogo inaspettato e suggestivo.
Il calendario proseguirà con la seconda edizione del Festival Biennale dell’Arte Contemporanea dedicato a Maria Lai, guidato dalla direzione artistica di Gianni Murtas e arricchito dalla collaborazione di tre curatori ospiti: Giannella Demuro, Ivo Serafino Fenu e Francesca Sassu.

Il tema “La lettura dell’opera d’arte” stimolerà una riflessione approfondita sul significato e l’interpretazione dell’arte, incoraggiando il pubblico a sviluppare una maggiore consapevolezza estetica.

L’apice della programmazione sarà rappresentato da una grande mostra internazionale, un progetto ambizioso che porterà a Ulassai artisti e opere di risonanza globale, creando un ponte tra la scena artistica contemporanea e il ricco contesto culturale e paesaggistico del territorio sardo.
Questa iniziativa mira a rafforzare la proiezione internazionale della Stazione dell’Arte, valorizzando al contempo l’identità locale e l’eredità artistica di Maria Lai.

Per Marco Peri, direttore della Stazione dell’Arte, l’anniversario coincide con l’inizio del suo incarico, un’occasione per consolidare il ruolo del museo come centro di ricerca, promozione e sperimentazione nell’ambito dell’arte contemporanea.

Celebrare due decenni significa non solo guardare indietro al percorso compiuto, ma soprattutto proiettarsi verso il futuro, immaginando nuove sfide e nuove opportunità per la crescita culturale e artistica del territorio.
Si tratta di un impegno a preservare e valorizzare l’eredità di Maria Lai, rendendola accessibile e significativa per le generazioni future.

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