Un Nuovo Acquedotto per Burcei: Un Intervento Strategico per la Resilienza IdricaUn investimento di tre milioni di euro segna una svolta significativa per la comunità di Burcei, con la realizzazione di una nuova condotta di by-pass destinata a sostituire un’infrastruttura idrica ormai allo stremo delle sue capacità.
L’intervento, presentato congiuntamente dal presidente del Consiglio d’Amministrazione di Abbanoa, Giuseppe Sardu, e dal sindaco Simone Monni, rappresenta una risposta concreta a una problematica che ha pesato sulla qualità della vita degli abitanti per diversi mesi, con frequenti interruzioni del servizio idrico.
Il progetto, che interessa i primi tre chilometri di condotta che partono dal potabilizzatore di Corongiu (in territorio di Sinnai) fino a raggiungere il serbatoio comunale di Burcei, non si limita a una mera riparazione.
Si configura come un intervento di risanamento radicale, volto a garantire la continuità e l’affidabilità del servizio idrico, elementi imprescindibili per lo sviluppo sostenibile del territorio.
Abbanana, nella sua gestione di Burcei, ha prioritariamente attivato un piano straordinario, riconoscendo l’urgenza della situazione.
Il presidente Sardu sottolinea come l’azienda abbia agito tempestivamente, implementando soluzioni d’emergenza in attesa di un intervento strutturale e duraturo.
Questo approccio testimonia una sensibilità verso le esigenze della comunità e un impegno concreto a risolvere le criticità infrastrutturali.
La complessità dell’opera è accentuata dalla conformazione del territorio.
I tecnici del settore Distribuzione di Abbanoa hanno dovuto affrontare una doppia sfida: l’imperativo di celerità e le difficoltà imposte da un paesaggio aspro e montuoso.
La condotta, estesa per oltre nove chilometri, include due impianti di sollevamento cruciali per superare un dislivello di quasi 400 metri, rendendo l’opera particolarmente impegnativa dal punto di vista tecnico.
L’ingegneria impiantistica ha dovuto trovare soluzioni innovative per garantire la stabilità e l’efficienza della nuova infrastruttura, tenendo conto delle peculiarità ambientali del luogo.
Il cronoprogramma previsto, di 90 giorni dalla consegna dei lavori, mira a completare il risanamento della condotta entro l’inizio di marzo.
Questo lasso di tempo, seppur ambizioso, riflette la determinazione dell’azienda a risolvere il problema nel più breve tempo possibile.
La trasparenza nei confronti della comunità è stata garantita attraverso un processo partecipativo, che ha visto assemblee pubbliche e incontri in Prefettura, elementi che hanno contribuito a costruire un rapporto di fiducia e collaborazione.
L’intervento si inserisce in una visione più ampia di gestione strategica delle risorse idriche, che pone l’attenzione non solo alla riparazione delle infrastrutture esistenti, ma anche alla loro modernizzazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici e alle crescenti esigenze della popolazione.
La resilienza idrica, ovvero la capacità di un sistema di resistere e riprendersi da eventi avversi, diventa quindi un obiettivo primario, essenziale per garantire la sostenibilità a lungo termine del territorio.

