Sardegna al Vertice: Eccellenze Enogastronomiche tra Innovazione e RadiciLa scena enogastronomica sarda irradia un dinamismo senza precedenti, consacrato dalle prestigiose guide “I 1000 ristoranti d’Italia” e “I 1000 vini d’Italia”.
Fradis Minoris, incastonato nella suggestiva cornice della Laguna di Nora, si erge a fulcro di questa rinascita, conquistando il massimo riconoscimento di tre Cappelli e la Stella Verde, simbolo tangibile di un impegno concreto verso la sostenibilità.
L’acume dello chef sassarese Francesco Stara, coadiuvato da un team coeso e appassionato, ha saputo reinterpretare la ricca tradizione culinaria dell’isola, elevandola a livelli di eccellenza riconosciuti a livello nazionale.
La guida I 1000 ristoranti d’Italia celebra un panorama variegato, con quattro insegne premiate con due Cappelli che testimoniano un’offerta gastronomica in continua evoluzione.
Arke, Is Femminas, Luigi Pomata e Su Carduleu si distinguono per la loro capacità di coniugare creatività e rispetto per i sapori autentici, mentre Arieddas, con un Cappello, introduce la cucina della Marmilla in un contesto più ampio, valorizzando le peculiarità territoriali.
Il mondo vitivinicolo sardo, forte di una storia millenaria, si conferma protagonista assoluto.
La Vernaccia di Oristano, con la Riserva Antico Gregori 1991 che ottiene il punteggio massimo di 100/100, incarna l’apice di questa eccellenza.
La Cantina Contini rafforza la sua reputazione con un’altra Vernaccia di Oristano, mentre La cantina Saraja, con il Kari dì Pètra, si aggiunge al novero dei vini di prestigio.
Le denominazioni regionali si rivelano un vero e proprio scrigno di tesori.
Argiolas, con il Turriga, e la Cantina Su ‘entu, con il Tèrruas, si contendono l’agognato punteggio di 97+, mentre le proposte di Cantina di Santadi, Surrau e Cantina Dettori continuano a sorprendere, ottenendo riconoscimenti significativi.
Il Romangia, nelle sue declinazioni bianche e rosse, e il passito Sole Ruju, espressione della ricchezza agronomica dell’Isola dei Nuraghi, completano un quadro di straordinaria diversità.
Il curatore delle guide, sommelier e critico enologico Luca Gardini, sottolinea l’importanza di un approccio viticolo all’avanguardia, che valorizza le varietà autoctone e promuove pratiche sostenibili.
La ristorazione sarda, a suo dire, vive un momento di grande fermento, con chef che riescono a fondere innovazione e tradizione, creando piatti che raccontano l’identità unica del territorio.
La ricerca di un equilibrio tra modernità e rispetto per le radici si rivela la chiave per un successo duraturo e per la promozione di un’immagine dell’isola sempre più raffinata e apprezzata a livello internazionale.






