Un investimento strategico di 114 milioni di euro nei prossimi tre anni per affrontare la crescente emergenza abitativa in Sardegna, con l’obiettivo di creare o ristrutturare mille alloggi a canone agevolato e sociale.
Questa è la richiesta centrale della mozione numero 75, promossa da Forza Italia al Consiglio regionale, un intervento che mira a fornire risposte concrete a famiglie in difficoltà economica e a coloro che, svolgendo servizi essenziali, si trovano sempre più spesso esclusi dal mercato immobiliare.
La problematica dell’accessibilità alla casa in Sardegna non è più un fenomeno marginale.
L’impennata dei canoni di locazione, in particolare nelle aree urbane principali e nelle zone a vocazione turistica, sta erodendo il potere d’acquisto di intere fasce della popolazione, dal ceto medio ai lavoratori che garantiscono i servizi vitali alla comunità: operatori sanitari, forze dell’ordine, dipendenti pubblici impiegati in trasferta e insegnanti.
Il risultato è una progressiva erosione del tessuto sociale e una crescente difficoltà per i giovani e per chi svolge ruoli fondamentali per il funzionamento del territorio.
La mozione sollecita l’istituzione di un Piano Regionale per l’Abitare 2026-2028, con una dotazione annuale di 38 milioni di euro, affidando ad Area il ruolo di soggetto attuatore.
Questo piano non si limiterà alla semplice costruzione di nuove unità abitative, ma promuoverà attivamente il recupero del patrimonio edilizio esistente, la riqualificazione di immobili pubblici dismessi e la rigenerazione urbana.
L’approccio sarà improntato ai principi di sostenibilità ambientale, riduzione del consumo di suolo e promozione di soluzioni abitative integrate nel contesto territoriale.
L’iniziativa, come evidenziato, risponde a una necessità impellente, a una condizione che rende insostenibile la vita a Cagliari e in tutta l’isola.
La disponibilità finanziaria regionale, pur esistendo, necessita di essere indirizzata in modo strategico.
La mozione, quindi, offre uno spunto operativo per la Giunta, sollecitando un’attenzione prioritaria al settore abitativo.
Il piano, inoltre, prevede misure complementari per migliorare la qualità della vita degli assegnatari, come agevolazioni sui trasporti regionali, attraverso convenzioni con Arst e la rete ferroviaria, facilitando così la mobilità e i ricongiungimenti familiari.
Si prevede un coinvolgimento attivo dei Comuni, chiamati a mettere a disposizione aree e immobili pubblici, e l’istituzione di un tavolo regionale permanente, composto da enti locali e rappresentanze sindacali, per monitorare l’attuazione del piano e garantire la trasparenza e l’efficacia delle azioni intraprese.
Questo tavolo rappresenterà un punto di raccordo cruciale, in grado di cogliere le specifiche esigenze del territorio e di adattare le politiche abitative alle mutevoli condizioni sociali ed economiche.
L’obiettivo finale è quello di promuovere un sistema abitativo equo, inclusivo e sostenibile, in grado di garantire a tutti i cittadini il diritto fondamentale a una casa dignitosa.






