La recente decisione di impugnare la legge sul comparto unico di contrattazione tra Regione e Enti locali ha fornito un’occasione per una vigorosa ondata di critiche nei confronti dell’amministrazione Todde, che Forza Italia ha colto per esprimere profonde preoccupazioni riguardo alla gestione dell’isola.
Gianni Chessa, figura di spicco del partito e con un passato significativo nel ruolo di assessore al Turismo sotto la giunta Solinas, ha esplicitamente dichiarato un fallimento nell’operato della Presidente, definendo il progetto del comparto unico come un’iniziativa affrettata, miope e priva di una visione strategica a lungo termine.
L’accusa di incapacità gestionale rivolta a Todde non si limita al comparto unico, ma si estende anche alla delicata questione della sanità, con particolare riferimento alla revoca dell’incarico dell’assessore Armando Bartolazzi.
Chessa ha sostenuto che l’assegnazione di Bartolazzi alla Sanità è stata una scelta personale della Presidente, volta a centralizzare il controllo su un settore cruciale come quello sanitario, senza però possedere la competenza necessaria per affrontare le specifiche sfide che caratterizzano la realtà sarda.
Questa scelta, a suo dire, dimostra una carenza di sensibilità verso le esigenze del territorio e una volontà di esercitare un potere eccessivo.
Il capogruppo Angelo Cocciu ha ulteriormente aggravato la situazione, denunciando una profonda contraddizione politica all’interno della maggioranza.
Ha osservato con sorpresa come la stessa coalizione, pur festeggiando la risoluzione della vertenza sulle entrate, si sia affrettata ad attaccare il Governo nazionale, dimenticando che il potere esecutivo appartiene alla maggioranza di Giorgia Meloni e che le risorse in arrivo, pari a un miliardo e quattrocento milioni, derivano proprio da quell’amministrazione.
Questa incoerenza, secondo Cocciu, è sintomatica di una strategia politica confusa e opportunistica.
L’appoggio ambiguo al Governo Meloni, seguito da critiche velate e richieste di correzioni sulla legge del comparto unico, ha esposto la fragilità e la mancanza di coesione all’interno della maggioranza di Todde.
La richiesta di emendamenti, che potranno essere apportati entro trenta giorni, accentua l’impressione di un progetto frettoloso e mal ponderato.
Riconoscendo la necessità di un cambiamento di passo, Piero Maieli ha espresso un cauto ottimismo in merito all’insediamento del nuovo assessore all’Agricoltura, Francesco Agus, sottolineando le sue indubbie qualità intellettuali, pur ammettendo una possibile lacuna nella specifica conoscenza del settore agricolo.
Questa osservazione, pur carica di speranza, rivela implicitamente le incertezze e le aspettative nei confronti di un assessorato cruciale per lo sviluppo dell’economia sarda.
Il cambio di personale, in questo contesto, è visto come un potenziale segnale di un’inversione di rotta, seppur con qualche riserva.
Il futuro dell’amministrazione Todde appare quindi appeso a un filo, in bilico tra l’urgenza di rispondere alle critiche e la necessità di dimostrare la propria capacità di governare l’isola.






