Milan batte Cagliari: vittoria sofferta e vento fresco in Serie A

Il Milan conquista l’Olimpico di Cagliari con una vittoria sofferta, un soffio di vento fresco in cima alla classifica di Serie A.
Un risultato minimo, uno a zero, che però racchiude l’essenza di una squadra capace di interpretare una partita complessa con pragmatismo e cinismo, qualità imprescindibili per chi aspira allo scudetto.

La prestazione rossonera, lungi dall’essere esaltante, rivela una resilienza e una capacità di adattamento che vanno al di là del mero risultato.
Il match si è dipanato in un contesto tattico intricato, con un Cagliari ben schierato e determinato a rendere la vita nerazzurra particolarmente difficile.
L’atteggiamento sardo, basato su una difesa compatta e un pressing asfissiante, ha inizialmente annullato le velleità offensive milaniste, compromettendo la fluidità di manovra immaginata da Allegri.

Le iniziali scelte di impostazione, pensate per scambi rapidi e verticalizzazioni sfruttando i movimenti di Saelemaekers e Fofana, si sono scontrate con la cortina difensiva sarda, spesso organizzata in un solido 5-3, grazie all’impegno di Palestra e Obert.
Il primo tempo è stato un assedio di resistenza, con poche opportunità da entrambe le parti.
Il Milan, pur mantenendo il possesso palla, faticava a trovare varchi nella roccaforte avversaria.
Le ripartenze cagliaritane, rapide e dirette, hanno messo a dura prova la fase difensiva milanista, costringendo i rossoneri a una gestione prudente.
Il potenziale episodio di rigore, fortunatamente annullato per posizione irregolare di Leao, ha evidenziato la tensione di una partita che si dipanava in un equilibrio precario.

La ripresa si è aperta con una promettente traversa colpita da Leao, preludio a una svolta nel corso dell’incontro.

Il Milan ha gradualmente incrementato il proprio controllo del gioco, sfruttando una Cagliari che, pur mostrando sporadici tentativi di spinta in avanti, inevitabilmente si abbassava, esponendosi alle ripartenze rossonere.
La rete decisiva, nata da un’invenzione di Fofana, ha scaturito da una spaccatura nella difesa sarda che sembrava impenetrabile fino a quel momento.

L’abilità di Rabiot nel crossare dalla destra e la freddezza di Leao nel trasformare in gol un’opportunità apparentemente marginale hanno sbloccato il risultato, svelando la capacità del Milan di sfruttare al meglio ogni singolo errore avversario.
L’ingresso di Fullkrug e Pavoletti ha ravvivato l’ultima frazione di gioco per il Cagliari, ma la squadra di Pisacane non è riuscita a impensierire seriamente la retroguardia milanista.
Pulisic e Modric hanno avuto l’opportunità di arrotondare ulteriormente il punteggio, ma è stato il risultato minimo a sancire la vittoria del Milan.Al di là del punteggio, la partita ha confermato l’importanza del collettivo e la capacità del Milan di interpretare al meglio ogni situazione, anche quando la brillantezza individuale latita.

Una vittoria che, pur non essendo un trionfo estetico, rappresenta un passo importante verso l’ambizioso obiettivo dello scudetto.
Il futuro dirà se Napoli e Inter sapranno rispondere al segnale lanciato dal Milan, ma intanto i rossoneri possono godersi l’attimo, consapevoli di aver dimostrato di possedere le qualità necessarie per affrontare una stagione ricca di sfide.

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