Donne STEM: Mappano il Territorio con Innovazione e Tecnologia

“Donne STEM: Cartografi Digitali del Territorio – Un Progetto di Innovazione Educativa e Valorizzazione Ambientale”Nel cuore pulsante del Senato della Repubblica, la delegazione dell’Istituto Comprensivo 1 “Raffaele Paolucci” di Vasto ha presentato un progetto che incarna l’innovazione pedagogica e l’impegno per l’equità di genere: “Donne STEM: Cartografi Digitali del Territorio”.
Otto studentesse, frutto di un percorso di selezione basato sul merito e l’attitudine, hanno illustrato un’iniziativa didattica ambiziosa, finanziata attraverso i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che mira a trasformare l’esperienza di visita alla Riserva Naturale di Punta Aderci, e in particolare alla spiaggia di Punta Penna, in un’esplorazione digitale immersiva e interattiva.
Il progetto, concepito come una vera e propria “mappa digitale” del territorio, si articola attorno a un pannello informativo interattivo che sfrutta le potenzialità offerte da tecnologie all’avanguardia.

Codici QR, intelligenza artificiale (incarnata in un avatar, scelto per favorire l’interazione e l’empatia), realtà virtuale e ambienti di programmazione visuale (Scratch), convergono per offrire contenuti multimediali fruibili in italiano e inglese.
L’obiettivo è duplice: sensibilizzare alla ricchezza della biodiversità locale e trasmettere la storia e le peculiarità del territorio, promuovendo un’educazione ambientale partecipata e consapevole.

Lorena Centorami, Giada Di Filippo, Carla Fulvio, Gaia Mancini, Giorgia Mennella, Nicole Pizzi, Sofia Saraceni e Alice Scopa, le giovani protagoniste, hanno incarnato la capacità di tradurre concetti complessi in soluzioni innovative, dimostrando come le discipline STEM possano essere strumenti potenti per la comprensione e la valorizzazione del proprio ambiente.

Il percorso progettuale è stato guidato e supervisionato da un team di docenti appassionati e competenti: Monia Felice, coordinatrice del progetto, Raffaele Sigismondi, Roberta Pergola, Marco Bassi, Marina Di Santo e Piernicola Carlesi.
Un solido partenariato scientifico, rappresentato dal Dipartimento di Bioscienze e Territorio dell’Università del Molise, con Angela Stanisci, Marco Varricchione e Federica Compagnone, ha garantito la correttezza scientifica e la validità dei contenuti proposti.
L’evento al Senato, occasione di riconoscimento e condivisione, ha visto la partecipazione del senatore Etelwardo Sigismondi, della sottosegretaria all’Istruzione Paola Frassinetti e dell’onorevole Marta Schifone, promotrice della “Settimana delle materie STEM”, a testimonianza dell’importanza crescente attribuita all’educazione scientifica e tecnologica.
La dirigente scolastica Eufrasia Fonzo, con la sua visione pedagogica lungimirante, ha saputo coniugare la tradizione dell’Istituto “Paolucci” con le sfide del futuro, promuovendo un modello di scuola proattiva e orientata all’innovazione.
L’Istituto si conferma, così, non solo un punto di riferimento per l’eccellenza didattica, ma anche un laboratorio di sperimentazione e condivisione di buone pratiche, in grado di trasformare i finanziamenti pubblici in progetti concreti e duraturi, a beneficio dell’intera comunità.

Il senatore Sigismondi ha sottolineato come investire nelle competenze STEM, in particolare promuovendo la partecipazione femminile, rappresenti un investimento nel futuro, creando opportunità e formando cittadine consapevoli e attive.

La sottosegretaria Frassinetti ha elogiato il progetto come un esempio virtuoso di scuola moderna, capace di intrecciare la salvaguardia del patrimonio naturale con l’utilizzo di tecnologie innovative e un approccio scientifico rigoroso, offrendo un modello replicabile per altre istituzioni scolastiche.
Il progetto, in definitiva, è una testimonianza tangibile del potenziale trasformativo dell’educazione STEM nel promuovere la sostenibilità ambientale, l’equità di genere e lo sviluppo di competenze cruciali per il XXI secolo.

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