Il Molise emerge come esempio virtuoso nel panorama italiano per la gestione degli accessi ai Pronto Soccorso, un risultato che riflette un’organizzazione sanitaria radicata e una medicina territoriale robusta.
I dati SNAMI (Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani) rivelano una percentuale di codici bianchi e verdi, indicatori di condizioni sanitarie di lieve entità, pari a circa il 17%, significativamente inferiore alla media nazionale che si attesta intorno al 30%.
Questo dato non è un mero dettaglio statistico, ma una fotografia eloquente dell’efficacia del sistema sanitario molisano, capace di intercettare e gestire una quota consistente di necessità sanitarie a livello territoriale, evitando onerosi e spesso superflui ricorsi ospedalieri.
La forza del Molise risiede nella capacità di integrare la cura domiciliare e la medicina generale con l’assistenza ospedaliera, un’integrazione rafforzata da una collaborazione proficua con la struttura commissariale, che ha favorito la stipula di accordi integrativi e l’istituzione di tavoli di confronto permanenti tra sindacati e pubblica amministrazione.
Questa sinergia non implica che la medicina generale operi in condizioni di minor pressione; al contrario, la frequenza degli accessi ai Pronto Soccorso è direttamente proporzionale all’impegno quotidiano dei medici territoriali, i quali si dedicano a risolvere e filtrare innumerevoli problematiche che, in assenza di questo filtro, verrebbero inevitabilmente scaricate sugli ospedali.
Tuttavia, l’attenzione si deve focalizzare sulla persistente problematica dello “shopping sanitario”, ovvero la tendenza, da parte dei cittadini, ad accedere a molteplici presidi sanitari alla ricerca di pareri multipli, un comportamento che disperde risorse e frammenta l’assistenza.
La riduzione degli accessi impropri, pertanto, non deve essere percepita come una soluzione definitiva, bensì come un trampolino di lancio per un’ulteriore evoluzione del sistema, finalizzata a incrementare l’integrazione, la continuità e la prossimità delle cure.
In questa direzione, il Molise sta attuando un percorso innovativo, grazie alla creazione di piattaforme digitali integrate che consentono l’accesso in tempo reale ai dati clinici dei pazienti, facilitando la condivisione delle informazioni tra i diversi operatori sanitari e promuovendo un approccio più coordinato e personalizzato.
Questo sforzo si avvale del contributo della struttura commissariale e dell’Azienda Sanitaria Regionale, testimoniando l’impegno congiunto per un sistema sanitario più efficiente, centrato sul paziente e capace di rispondere in modo tempestivo ed efficace alle sue necessità, mirando a una sanità territoriale sempre più accessibile, reattiva e all’avanguardia.
Il futuro del sistema sanitario molisano si proietta verso una sanità digitale, integrata e sempre più vicina al cittadino.

