Pietracatella: Lutto e Dubbi sul Sistema Sanitario Molisano

Un velo di dolore sordo e una rabbia palpabile avvolgono Pietracatella, comunità scossa fino al profondo per la tragica perdita che ha strappato via due figure familiari.

Le voci si levano, cariche di sgomento e di una profonda sfiducia, puntando il dito verso i primi atti di valutazione medica e i protocolli di accesso alle cure, a seguito di precedenti accessi al Pronto Soccorso.
Queste esperienze pregresse, ora riemerse con dolorosa chiarezza, alimentano dubbi sulla capacità diagnostica e sulla risposta tempestiva del sistema sanitario locale.
“Questa è la cruda realtà del Molise,” esprime con amarezza un residente, riflettendo un sentimento diffuso.

“La concentrazione di risorse sanitarie è insufficiente, e la qualità dei servizi offerti lascia profondamente a desiderare.

” La percezione è quella di un sistema sanitario frammentato, incapace di cogliere segnali d’allarme in una situazione clinicamente complessa.
L’amarezza è amplificata dalla consapevolezza di precedenti tentativi di accesso alle cure, apparentemente infruttuosi.
La perdita di una giovane donna di quindici anni e della madre, una donna di cinquant’anni, in un lasso di tempo così breve, appare inaccettabile e solleva interrogativi urgenti sulla gestione della situazione clinica.
Oggi, un flusso continuo di persone ha gremito le porte dell’Ospedale Cardarelli di Campobasso, un gesto di vicinanza silenzioso e commosso, un modo per condividere il peso del lutto.

Il parroco del paese, testimone di una comunità ferita, ha offerto conforto e speranza, mentre il pensiero volava verso Gianni Di Vita, il capofamiglia, trasferito in ambulanza verso lo Spallanzani di Roma.

La sua condizione, seppur descritta come stazionaria, richiede un monitoraggio costante e specialistico, giustificando la decisione di affidarlo a una struttura ospedaliera di eccellenza.

La vicenda non si limita ad essere una tragedia personale; è diventata un campanello d’allarme che risuona in tutta la regione, mettendo in discussione l’efficienza e l’equità dell’assistenza sanitaria.
Le domande che emergono sono molteplici: come migliorare la formazione del personale medico? Come ottimizzare i protocolli di triage e di gestione delle emergenze? Come garantire un accesso più equo e tempestivo alle cure specialistiche, soprattutto nelle aree periferiche? La comunità di Pietracatella, ora avvolta nel dolore, reclama risposte concrete e azioni immediate per evitare che simili tragedie si ripetano.

Il ricordo delle due vittime sarà un monito costante, un impegno per un futuro in cui la salute e la sicurezza dei cittadini siano al centro di ogni decisione politica e amministrativa.

Il trasferimento del capofamiglia a Roma rappresenta una speranza, ma anche un simbolo dell’inadeguatezza del sistema sanitario locale, un sistema che ora è chiamato a una profonda riflessione e a un radicale cambiamento.

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