Michele Santelia, l’eclettico artista campobassano consacrato come ‘uomo che scrive al contrario’, ha recentemente siglato un capitolo significativo della sua straordinaria traiettoria creativa.
La conquista del ventunesimo riconoscimento Guinness dei primati, coronata dall’opera monumentale “Platone e il Mito di Atlantide Backwards”, non rappresenta una semplice impresa di destrezza tecnica, ma un punto di congiunzione tra un percorso di ricerca e sperimentazione linguistica e una nuova, ambiziosa fase artistica.
L’opera, un’ingegnosissima costruzione di 480 pagine, un milione e ottantatreemila settecentonovantasette parole, un milione e ottantatreemila settecentonovantasette caratteri, quattromila ottocentocinquantasette paragrafi, diciassettemiladuecento righe, per un peso complessivo di venti chili e sessanta grammi, è stata realizzata attraverso una tecnica virtuosa: la composizione al contrario, digitata su quattro tastiere dedicate a lingue diverse – un ponte tra la sapienza antica e la comunicazione contemporanea – senza la visione diretta dello schermo.
Il gesto, carico di simbolismo, è stato onorato con la consegna al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a testimonianza del valore culturale e artistico dell’iniziativa e del suo contributo alla valorizzazione del patrimonio linguistico italiano.
Tuttavia, Santelia percepisce l’accumulo di primati come un esaurimento di un certo tipo di sfida.
La sua vera aspirazione ora si concentra sull’esplorazione del potenziale espressivo intrinseco della parola, mirando a una profondità di significato che trascenda la mera abilità tecnica.
Questo cambio di rotta si materializza in “Verso l’oltre: Odissea ai confini della realtà”, il suo primo romanzo concepito e scritto “nel verso giusto”, previsto per l’inizio del 2026.
L’opera non è un mero racconto di finzione, ma un viaggio personale e collettivo, un’allegoria del percorso di crescita interiore affrontato insieme alla famiglia, in particolare alla figlia Maya.
Il romanzo si propone di indagare temi universali come la ricerca della giustizia, la necessità di armonia e l’incessante sete di conoscenza, intrecciando elementi autobiografici e riflessioni filosofiche in una narrazione che promette di essere emotivamente coinvolgente e intellettualmente stimolante.
“Verso l’oltre” rappresenta, quindi, un passaggio cruciale nell’evoluzione artistica di Santelia, un invito a guardare oltre i confini del noto e a intraprendere un’odissea alla scoperta di sé e del mondo che ci circonda.

