Termoli si configura nel 2025 come un polo attrattivo in crescita, come documenta il rapporto conclusivo dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo del Molise.
I dati rivelano un incremento significativo, con un +9% negli arrivi turistici che si traduce in 51.278 presenze, e un conseguente +6,8% nelle notti trascorse, raggiungendo 159.394 viaggiatori.
Questa performance positiva testimonia un trend in evoluzione, segnato da una marcata internazionalizzazione dei flussi.
Un elemento distintivo del 2025 è l’aumento preponderante di visitatori provenienti dall’Europa e dalle Americhe, con un balzo del +35,4% negli arrivi e un +15,9% nelle presenze.
Questa tendenza indica una diversificazione dei mercati turistici e un consolidamento della reputazione di Termoli come destinazione apprezzata da un pubblico internazionale, suggerendo un efficace posizionamento promozionale e una capacità di intercettare nuovi segmenti di mercato.
L’analisi del comparto ricettivo evidenzia dinamiche differenziate.
Gli alberghi registrano una crescita del +7,2% negli arrivi e un più robusto +13,4% nelle presenze, confermando il loro ruolo centrale nell’offerta turistica.
La preferenza per le strutture alberghiere da parte dei visitatori internazionali è particolarmente evidente (+40,8% negli arrivi e +25,5% nelle presenze), riflettendo potenzialmente una ricerca di servizi e standard qualitativi specifici.
In controtendenza, le strutture extralberghiere (case vacanza, residence, BeB) mostrano un aumento del +5,5% negli arrivi, ma un calo del -7,6% nelle presenze.
Questo dato, apparentemente contraddittorio, suggerisce che i turisti che scelgono queste soluzioni, prevalentemente stranieri, tendono a ridurre la durata del loro soggiorno.
Potrebbe essere legato a una diversa tipologia di viaggio (esplorazione più breve, soggiorni a tema, ecc.
) o a una diversa modalità di fruizione del territorio, che non necessita di una permanenza prolungata.
Un’analisi più approfondita delle preferenze e dei comportamenti di questi visitatori potrebbe rivelare opportunità per adattare l’offerta e incentivare soggiorni più lunghi.
È opportuno ricordare che la distinzione tra arrivi e presenze è cruciale per interpretare correttamente l’andamento del turismo.
Gli arrivi misurano il numero di visitatori che si recano in una struttura ricettiva, fornendo un’istantanea dei flussi turistici.
Le presenze, invece, quantificano il numero complessivo di notti trascorse dai turisti, offrendo una visione più completa dell’impatto economico e sociale del turismo sul territorio, correlato direttamente alla spesa media pro capite e alla creazione di occupazione.
L’analisi congiunta di questi due indicatori, unitamente alla segmentazione per nazionalità e tipologia di struttura ricettiva, consente di delineare un quadro più preciso delle dinamiche turistiche in atto e di orientare le strategie di sviluppo futuro.







