La recente formulazione del disegno di legge 2646, promossa dal Ministero della Giustizia e attualmente in discussione presso la Camera dei Deputati, ridefinisce profondamente il panorama giudiziario italiano, in cui il Tribunale di Larino assume un ruolo cruciale.
Questa revisione, che si contrappone a modelli di centralizzazione spersonalizzanti, rappresenta un segnale forte per il Molise e, in particolare, per la costa frentana, come sottolinea l’avvocato e segretario regionale di Sinistra Italiana, Vincenzo Notarangelo.
La proposta del Ministro Nordio, che mira a preservare la presenza di tutti e tre i Tribunali – Campobasso, Isernia e Larino – riflette una sensibilità verso le esigenze territoriali che aveva visto contrapporsi voci autorevoli, come quella del procuratore Gratteri, sostenitore di una razionalizzazione che avrebbe comportato la chiusura di sedi giudiziarie minori.
La decisione, lungamente attesa e frutto di un intenso dibattito, testimonia l’importanza strategica del presidio giudiziario di Larino per la comunità locale.
Non si tratta semplicemente di evitare una perdita, ma di riconoscere un diritto imprescindibile dei cittadini a un accesso alla giustizia tempestivo ed efficace.
Il mantenimento del Tribunale frentano non è un atto isolato, bensì un investimento nella sicurezza e nello sviluppo del territorio, un segnale di attenzione che va oltre la mera sopravvivenza di un’istituzione.
Tuttavia, come ammonisce Notarangelo, la conferma non può essere considerata un traguardo definitivo.
La vera sfida inizia ora: quella di garantire al Tribunale di Larino le risorse umane e finanziarie necessarie per operare in maniera efficiente e rispondere adeguatamente alle crescenti problematiche che affliggono la regione.
La cronaca nera e le vicende giudiziarie che coinvolgono il territorio molisano evidenziano un quadro di fragilità sociale, esacerbato da fenomeni di criminalità organizzata e da una crescente percezione di insicurezza.
Per invertire questa tendenza, è indispensabile un impegno concreto nella promozione della legalità, nella prevenzione del crimine e nel sostegno alle vittime.
Ciò implica un rafforzamento del personale giudiziario, un potenziamento delle infrastrutture e una maggiore collaborazione tra le istituzioni, le forze dell’ordine e la società civile.
Il Tribunale di Larino, in questo contesto, deve essere inteso non solo come un organo di giudizio, ma anche come un punto di riferimento per la comunità, capace di promuovere la cultura della legalità e di favorire un dialogo costruttivo tra i diversi attori sociali.
Il futuro del Molise, e in particolare della costa frentana, passa anche attraverso la capacità di preservare e rafforzare il suo sistema giudiziario, garantendo a tutti i cittadini un accesso equo e tempestivo alla giustizia.







