La quarta edizione di “Jamme Bbelle”, festival itinerante dedicato al teatro popolare molisano, si configura come un’iniziativa culturale di straordinaria importanza, un faro di vitalità artistica che illumina il paesaggio culturale regionale in un periodo dell’anno spesso caratterizzato da una relativa carenza di eventi.
Organizzato dalla sezione molisana dell’Unione Italiana Libero Teatro (UILT), il festival rappresenta un atto di resilienza e di profonda fiducia nel potere dell’arte di creare connessione e di contrastare l’isolamento, soprattutto nei piccoli centri.
La scelta di un percorso itinerante – che toccherà Campobasso, Termoli, Casacalenda, San Giuliano di Puglia e Gambatesa – non è casuale.
Si tratta di un gesto politico e culturale volto a decantrare l’offerta culturale, portando il teatro direttamente alle comunità, spesso trascurate dalle tradizionali programmazioni.
Ogni luogo diventa così un palcoscenico privilegiato, un punto di incontro tra artisti e spettatori, un’occasione per riscoprire la ricchezza del patrimonio culturale locale.
L’inizio del festival, previsto per il 17 gennaio a Casacalenda, nel teatro Flavio Bucci, significa andare controcorrente, sfidando la tendenza a concentrare le iniziative culturali estive, lasciando il resto dell’anno in un relativo silenzio.
Nicolangelo Licursi, presidente della UILT Molise, sottolinea come “Jamme Bbelle” si proponga di mantenere viva la “fiamma della passione” per l’arte, anche durante i mesi più freddi, offrendo un’esperienza che unisce cultura e intrattenimento.
Questa scelta non è solo una questione di programmazione, ma un impegno a sostenere la produzione teatrale locale e a creare opportunità per gli artisti molisani.
Il teatro popolare, intrinsecamente legato alla tradizione e alla comunità, si rivela in questa circostanza uno strumento potente per rafforzare l’identità locale, promuovere il dialogo intergenerazionale e stimolare la partecipazione attiva dei cittadini.
“Jamme Bbelle” non è solo un festival di spettacoli, ma un vero e proprio progetto sociale che mira a creare un senso di appartenenza e a valorizzare il patrimonio immateriale del Molise.
L’itineranza stessa del festival amplifica questo messaggio, portando la voce del teatro popolare in ogni angolo del territorio, contribuendo a tessere una rete di relazioni culturali e a promuovere lo sviluppo locale.
La scelta di dieci spettacoli, un numero significativo, suggerisce un’attenzione alla varietà e alla qualità dell’offerta artistica, con l’obiettivo di soddisfare i gusti di un pubblico ampio e diversificato.

