Monteroduni vibra al ritmo del Jazz: l’Eddie Lang Jazz Festival celebra la memoria e l’innovazione musicaleDal 25 luglio al 3 agosto, il suggestivo scenario dei giardini del Castello Pignatelli a Monteroduni, nel cuore del Molise, si trasforma in un crocevia di suoni e culture con l’attesissima edizione 2024 dell’Eddie Lang Jazz Festival.
Giunto alla sua 34ª edizione, l’evento, sostenuto dal Comune di Monteroduni e dalla Regione Molise, è un’occasione unica per celebrare l’eredità di un gigante del jazz e per esplorare le frontiere più avveniristiche della musica contemporanea.
Organizzato dall’associazione “Eddie Lang Music” sotto la direzione artistica di Marco Zampogna, il festival si propone di trascendere i confini del tradizionale jazz, abbracciando un panorama musicale in continua evoluzione.
L’apertura, il 25 luglio, vedrà protagonista il virtuoso chitarrista gipsy Joscho Stephan, maestro di tecnica e passione.
La serata del 26 luglio sarà all’insegna della creatività polacca con Kinga Głyk, bassista e compositrice acclamata per le sue audaci sperimentazioni sonore.
Il primo agosto, Simona Molinari, figura di spicco nel jazz italiano, illuminerà il palco con la sua profonda interpretazione.
A concludere il festival, il 2 agosto, sarà Kurt Rosenwinkel, chitarrista americano di fama internazionale, noto per il suo stile innovativo e le sue complesse architetture armoniche.
Ogni concerto sarà arricchito dall’esibizione di talentuosi artisti emergenti del panorama musicale italiano, offrendo una vetrina preziosa per le nuove generazioni.
Un elemento centrale del festival è il “Il Genio di Eddie Lang”, un contest dedicato a giovani chitarristi e jazz band under 40.
Le finali, un momento di grande emozione e competizione, si terranno il 31 luglio per le jazz band e il 3 agosto per i giovani chitarristi, offrendo al pubblico l’opportunità di scoprire i talenti del futuro.
Il festival trae il suo nome da Salvatore Massaro, conosciuto in tutto il mondo come Eddie Lang, un pioniere della chitarra jazz che, pur essendo nato a Palermo, vantava radici profonde nel territorio montenerodunese.
La sua storia personale, un viaggio dall’Italia all’America, incarna lo spirito di apertura e contaminazione che anima il festival.
Eddie Lang, emigrato con i genitori negli Stati Uniti, ha lasciato un’impronta indelebile nella storia del jazz, contribuendo a definire il suono di un’epoca e ispirando generazioni di musicisti.
Il festival rappresenta quindi un omaggio alla sua memoria, un ponte tra due culture e un tributo alla forza della musica come linguaggio universale.