A Forum PA il confronto su eIDAS 2.0 ed Euro Digitale

L'evoluzione dei sistemi di riconoscimento e di pagamento è stata l'oggetto principale del panel intitolato “Identità, Wallet, Euro Digitale e Sicurezza: cosa cambia per l’ecosistema Paese”, svoltosi il 11 giugno 2026 a Roma all'interno della cornice di Forum PA 2026 presso il Convention Center La Nuvola. L'incontro, promosso dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI) in stretta collaborazione con il Club Dirigenti Tecnologie dell'Informazione (CDTI), si è inserito nel calendario ufficiale della manifestazione per esaminare le implicazioni operative legate all'introduzione dell'EUDI Wallet, del corrispettivo nazionale IT Wallet e del percorso di implementazione della moneta elettronica comune. Il nucleo del dibattito si è concentrato sulle novità introdotte dal regolamento comunitario eIDAS 2.0, un testo legislativo che definisce gli standard tecnici per la creazione di un modello di identità digitale unico, decentralizzato e focalizzato sulla tutela della riservatezza. Le relazioni presentate dagli esperti hanno evidenziato come l'adozione dei nuovi portafogli elettronici consentirà agli utenti di gestire le proprie credenziali, i documenti d'identità e le transazioni finanziarie attraverso sistemi di condivisione selettiva, che permettono di verificare gli attributi personali senza rivelare l'intera anagrafica. Questo passaggio richiede tuttavia un parallelo innalzamento dei livelli di cybersicurezza e di resilienza delle infrastrutture informatiche, considerate asset strategici per prevenire violazioni sistemiche all'interno di un ecosistema che vede la convergenza di istituzioni pubbliche, istituti di credito, imprese private e cittadini. L'approfondimento delle singole aree di intervento è stato guidato da una delegazione di accademici e consulenti del settore della digitalizzazione. Ai lavori hanno preso parte Maria Pia Giovannini, Presidente del CDTI, e Alessandro Musumeci, Vicepresidente dell'associazione e docente presso l'Università UNINT, affiancati da Gianluca Duretto, anch'egli professore del medesimo ateneo romano. Il quadro delle sfide tecniche e dei modelli di protezione dei flussi informativi è stato completato dagli interventi di Giovanni Manca, specialista in sicurezza informatica e digitalizzazione dei processi, di Alessandro Alessandroni, consulente in sistemi biometrici e protezione dei dati personali, e di Enrica Massella, esperta in strategie di trasformazione digitale. I relatori hanno concordato sulla necessità di affiancare all'evoluzione dell'hardware e del software una solida impalcatura regolatoria, fondata su una collaborazione costante tra gli organismi di ricerca universitari e il tessuto imprenditoriale privato.    La necessità di un allineamento tra le diverse componenti del sistema produttivo e istituzionale è stata richiamata a conclusione dell'incontro. Gabriele Ferrieri, Presidente di ANGI, ha esaminato le prospettive di sviluppo aperte dalle nuove tecnologie dichiarando che: "La costruzione di un ecosistema digitale moderno passa attraverso il confronto tra istituzioni, imprese ed esperti. Identità digitale, sicurezza e nuovi strumenti come l’EUDI Wallet e l’Euro Digitale rappresentano opportunità concrete per rendere i servizi più efficienti e vicini ai cittadini. Come ANGI continueremo a promuovere occasioni di dialogo e approfondimento su questi temi, perché l’innovazione deve essere un motore di crescita e competitività per tutto il Paese". La sintesi del panel di Forum PA evidenzia come la riuscita della transizione digitale italiana sia subordinata alla diffusione di competenze specialistiche diffuse e all'adozione di soluzioni tecniche in grado di recepire tempestivamente le direttive di sicurezza europee. 
—tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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