La percezione della sicurezza domestica durante le assenze prolungate per vacanza rimane una delle preoccupazioni principali per oltre il 70% della popolazione italiana. I dati raccolti da una recente indagine condotta da Anker eufy Security delineano un Paese che, pur aprendosi gradualmente all’innovazione, mantiene un legame saldo con i sistemi di difesa tradizionali basati sulla prossimità sociale. La rete di contatti, costituita da familiari (59,2%), vicini di casa (37,3%) e amici (20,7%), rappresenta ancora il presidio primario per il controllo dell’abitazione. Tale approccio si riflette anche nelle prassi operative pre-partenza, orientate alla gestione fisica degli spazi tramite il monitoraggio della corrispondenza o la richiesta di passaggi periodici in casa. Parallelamente, si registra una crescente consapevolezza digitale: oltre 6 italiani su 10 limitano volontariamente la condivisione di contenuti sui social media durante le ferie per evitare di segnalare l'assenza da casa, evidenziando una nuova forma di prudenza orientata alla tutela della privacy e della sicurezza contro intrusioni mirate. L'adozione di soluzioni tecnologiche procede in modo incrementale ma non ancora dominante, con il 14,3% del campione che identifica la tecnologia, tra videocamere, sensori e applicazioni remote, come risposta prioritaria alla paura di furti. Tuttavia, le telecamere di sicurezza risultano già presenti nel 35% delle abitazioni analizzate, con un ulteriore 21,4% degli intervistati in fase di valutazione d’acquisto. Dal punto di vista tecnologico, l'integrazione di sistemi domotici trasforma radicalmente il ruolo dei dispositivi di sorveglianza. Le telecamere, non più intese esclusivamente come strumenti di difesa passiva contro le intrusioni, operano come assistenti versatili per la verifica di parametri ambientali, come blackout, perdite d'acqua o il monitoraggio di piccoli imprevisti domestici. Come sottolineano le evidenze della survey, l'obiettivo tecnologico non è la sorveglianza ossessiva, ma l'abilitazione di una risposta tempestiva in caso di necessità. La transizione verso una maggiore adozione di smart light, sensori di movimento e app di controllo remoto suggerisce che la tecnologia si appresta a diventare un complemento essenziale alla rete sociale, capace di offrire una rassicurazione costante attraverso un controllo trasparente e non invasivo della proprietà. La sfida, per il prossimo futuro, risiede nella capacità degli operatori di settore di rendere questi sistemi sempre più accessibili e intuitivi, integrando la fiducia nel dato tecnologico con quella già consolidata nel supporto umano. Anker condivide 6 suggerimenti per partire sereni per le vacanze
Effettuare una “prova assenza” preventiva: osservare l’abitazione dall’esterno qualche giorno prima della partenza permette di individuare segnali rivelatori di inattività, come tapparelle abbassate, illuminazione spenta o posta accumulata, consentendo di correggere tempestivamente questi indicatori.
Adottare una checklist fotografica: scattare foto a porte, finestre, elettrodomestici e impianti di gas prima di uscire fornisce una prova visiva immediata, eliminando il dubbio tipico della partenza riguardo all'effettiva chiusura o messa in sicurezza dei dispositivi.
Simulare la presenza abitativa: delegare a una persona di fiducia il compito di creare movimento, non limitandosi al ritiro della posta ma provvedendo periodicamente ad aprire finestre, spostare le tende o variare l'illuminazione, è essenziale per evitare l'effetto “casa ferma”.
Pianificare le attività di messa in sicurezza: evitare di concentrare tutti i controlli all'ultimo momento riduce drasticamente il rischio di sviste; gestire con anticipo operazioni come la messa in sicurezza dei documenti, lo scollegamento dei dispositivi superflui e il controllo degli infissi secondari garantisce maggiore tranquillità.
Utilizzare la videocamera come assistente operativo: oltre alla funzione anti-intrusione, la security cam può fungere da assistente per gestire situazioni quotidiane, come la consegna di pacchi, la verifica del benessere degli animali domestici o la gestione di piccoli imprevisti.
Integrare la tecnologia per la serenità, non per il controllo ossessivo: l’obiettivo dei sistemi smart è delegare la vigilanza attiva; sapere di poter verificare lo stato dell’abitazione solo in caso di reale necessità permette di sfruttare la tecnologia come supporto discreto, facilitando il distacco psicologico necessario per godersi la vacanza.
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Italiani in vacanza e case vuote a rischio furti, la fiducia nei vicini non basta

