Produttività e natalità, la ricerca scientifica sulle mPMI a Rieti

L'andamento della natalità e l'evoluzione della produttività del lavoro rappresentano due tra le principali variabili strutturali del sistema economico italiano, storicamente analizzate dalle istituzioni e dall'accademia come fenomeni indipendenti. Una parziale convergenza tra questi due ambiti di studio viene proposta dalla ricerca scientifica intitolata “Quando la produttività frena la natalità: il caso delle mPMI in Italia. Relazioni tra demografia, lavoro e sviluppo economico”, i cui risultati saranno illustrati ufficialmente il 16 giugno 2026 a Rieti, presso lo spazio "100xCentro". L'iniziativa, denominata Tavolo Nazionale della Produttività, è promossa dall'Associazione Entrobordo e dal Centro Studi ProduttivItalia, in collaborazione con la Confederazione delle Associazioni Europee di Professionisti e Imprese (AEPI) e l'Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI). Il nucleo dello studio, sviluppato in coordinamento accademico con il GSSI – Gran Sasso Science Institute di L'Aquila, si basa sull'applicazione di un modello statistico ed econometrico applicato a un panel che conta oltre 6.000 comuni italiani, monitorati per un periodo di quasi dieci anni. L'analisi dei dati ha permesso di isolare un nesso di causalità diretto tra le performance economiche delle micro, piccole e medie imprese locali e le tendenze demografiche dei territori di riferimento. Secondo le risultanze statistiche, l'efficienza e il valore espresso dalle aziende minori non costituiscono elementi neutri, ma condizionano i fattori strutturali che determinano l'andamento delle nascite e la stabilità sociale delle comunità. La comprensione di questo meccanismo causale suggerisce una revisione delle logiche con cui vengono formulate le politiche pubbliche e i piani di sviluppo territoriale. Marco Travaglini, Presidente di ProduttivItalia, ha esaminato le implicazioni dirette della ricerca: “La produttività non può più essere considerata un mero indicatore tecnico. Parlare di produttività significa toccare la carne viva della quotidianità: i salari reali, la fuga dei giovani talenti all'estero e la scelta profonda di formare una famiglia. Il 16 giugno presenteremo un cambio di paradigma totale: dimostreremo che le mPMI, che costituiscono il 99,9% del nostro tessuto produttivo, sono la più potente e inaspettata leva demografica a disposizione dei policy maker. Investire in innovazione, competenze e valore d'impresa significa, concretamente, investire sul futuro della popolazione”. La scelta di Rieti come sede per la presentazione del progetto risponde a criteri di centralità geografica e simbolica, con l'obiettivo di trasformare l'appuntamento in un laboratorio di coordinamento tra istituzioni, università, rappresentanze imprenditoriali e corpi intermedi del lavoro. Le sessioni di studio e il dibattito territoriale confluiranno nella redazione di un documento programmatico finale e di linee guida operative. Tale documento sarà successivamente trasmesso agli organi di Governo e ai decisori amministrativi locali, al fine di promuovere l'adozione di un modello economico integrato in grado di sostenere la competitività industriale e, contemporaneamente, contrastare la contrazione demografica delle aree interne del Paese. 
—tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Articoli correlati

pubblicità

Leggi anche

pubblicità