Sicurezza a Ivrea, il Comune punta su videosorveglianza e servizi di rete
In Consiglio comunale il sindaco ha riferito di 86 nuove telecamere e di un tavolo in preparazione con Asl To4, forze dell’ordine e consorzio In.Re.Te.
Videosorveglianza, presidio delle aree considerate più esposte e collaborazione tra i servizi sono stati al centro della seduta del Consiglio comunale di Ivrea del 7 ottobre. Il sindaco Matteo Chiantore ha risposto all’interrogazione presentata dai consiglieri di Fratelli d’Italia Andrea Cantoni e Marzia Vinciguerra, dedicata agli episodi di microcriminalità segnalati in città negli ultimi mesi, tra aggressioni, risse, scippi e l’affissione di un manifesto sulla sede del partito.
Secondo quanto riferito dal sindaco, in città sono state installate 86 nuove telecamere e altri dispositivi sono previsti nel parcheggio Foscale. L’amministrazione ha inoltre indicato tra gli interventi la ristrutturazione dei locali della vecchia stazione, destinati a una nuova sede legata ai parcheggi, e il bando per un centro di aggregazione giovanile al Meeting point.
Una parte rilevante del confronto ha riguardato le situazioni di marginalità e i disturbi mentali. Chiantore ha spiegato che il Comune sta lavorando con il Centro di salute mentale e attraverso progetti di educativa di strada; è inoltre in avvio un tavolo con Asl To4, forze dell’ordine e consorzio In.Re.Te.
La consigliera Vinciguerra ha rivendicato la natura trasversale del tema sicurezza e ha chiesto attenzione anche a illuminazione, videosorveglianza e manutenzione del verde. Tra gli esempi citati figurano gli alberi che oscurerebbero i lampioni di via Torino e la necessità di rendere più illuminato e sicuro il centro cittadino. Il sindaco ha invece richiamato la distinzione tra competenze comunali e statali in materia di ordine e sicurezza pubblica.

