domenica 31 Agosto 2025
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Crotone, misura cautelare per stalking a un dipendente di patronato

Un episodio di presunta vessazione e intimidazione ha portato all’emissione di una misura cautelare a carico di un uomo residente a Crotone, accusato di aver sottoposto a ripetute condotte persecutorie un dipendente di un patronato locale.

La vicenda, innescata dalla presunta frustrazione dell’uomo per una gestione ritenuta inadeguata di pratiche fiscali e previdenziali, si è concretizzata in un escalation di comportamenti mirati a intimidire e turbare la serenità della vittima.
L’uomo, convinto della sua ingiusta sorte burocratica, ha manifestato la sua rabbia attraverso una serie di azioni che hanno generato uno stato di profondo disagio nella vittima, costringendola a modificare significativamente le proprie abitudini e a vivere in costante ansia.
Il dipendente del patronato, nel presentare denuncia alle autorità, ha descritto un quadro di molestie continue, accompagnate da minacce verbali e, in un’occasione, da un vero e proprio inseguimento, elementi che hanno reso evidente la gravità della situazione e la necessità di un intervento immediato.

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Crotone, accogliendo la richiesta formulata dalla Procura della Repubblica, guidata dal Procuratore Domenico Guarascio, ha disposto la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla vittima, implementata attraverso l’applicazione di un braccialetto elettronico.
Tale provvedimento mira a garantire la sicurezza e l’incolumità del dipendente del patronato, prevenendo ulteriori atti persecutori e permettendogli di ripristinare un senso di normalità nella sua vita quotidiana.

Le indagini, condotte dalla sezione specializzata nella gestione dei reati contro la persona, hanno permesso di ricostruire nel dettaglio le dinamiche di questa vicenda, evidenziando la persistenza e la natura sistematica delle condotte vessatorie.
L’attenzione delle autorità si è focalizzata non solo sulla quantificazione degli episodi, ma anche sull’analisi del loro impatto psicologico sulla vittima, che ha subito un notevole deterioramento del proprio benessere emotivo.

L’emissione della misura cautelare rappresenta un segnale chiaro della determinazione delle istituzioni a contrastare fenomeni di intolleranza e a tutelare i diritti fondamentali della persona, garantendo un ambiente sociale improntato al rispetto e alla legalità.

La vicenda solleva, inoltre, interrogativi sulla gestione dei rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione, sottolineando l’importanza di canali di comunicazione efficaci e di percorsi di risoluzione delle controversie che evitino l’escalation di comportamenti aggressivi e intimidatori.

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