La ventunesima edizione di Golosaria Milano, crocevia di eccellenze enogastronomiche italiane, si è conclusa con un’eco particolarmente vibrante per la Calabria.
La regione, rappresentata da un’ampia delegazione di produttori, ha trasformato la sua presenza in un racconto inedito di terroir, storia agricola e innovazione gastronomica, lasciando un’impronta significativa nel panorama della manifestazione.
L’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, ha definito la partecipazione calabrese “un trionfo a 360 gradi”, sottolineando come le aziende regionali abbiano dimostrato la resilienza e la capacità di evoluzione di un sistema produttivo profondamente radicato nella tradizione ma proiettato verso un futuro sostenibile e di alta qualità.
Golosaria, in questo contesto, non si configura semplicemente come una fiera, ma come un vero e proprio laboratorio di idee e un osservatorio privilegiato sulle nuove tendenze del gusto, capace di anticipare i desideri e le esigenze dei consumatori contemporanei.
L’impegno della Regione Calabria, ribadito attraverso questa presenza, si focalizza sul supporto e la promozione delle filiere agroalimentari, considerate non solo motori economici ma anche veri e propri ambasciatori di un’identità territoriale autentica e generosa.
Ventuno aziende calabresi hanno animato la tre giorni milanese, esponendo una varietà di prodotti che testimoniano la ricchezza e la diversità del patrimonio alimentare regionale: salumi artigianali, conserve sott’olio che esaltano i sapori del Mediterraneo, tonno di altissima qualità, dolciumi come il torrone, amari dal gusto intenso e spezie aromatiche.
Un vero e proprio viaggio sensoriale, capace di trasportare i visitatori nel cuore della Calabria.
Il connubio tra tradizione e innovazione si è materializzato negli showcooking dello chef Salvatore Garofalo, de La Matera di Milano, che ha sapientemente intrecciato le sue origini calabresi con la cucina lombarda, creando piatti sorprendenti e gustosi.
L’audace reinterpretazione della ‘nduja, trasformata in un raffinato risotto, e la rivisitazione della bagnacauda, con le alici di Fuscaldo a dialogare con i peperoni, hanno suscitato particolare entusiasmo.
Il comparto vitivinicolo calabrese ha brillato con una partecipazione di quindici cantine, distribuite lungo le coste tirreniche e ioniche, di cui cinque insignite del prestigioso riconoscimento Top Hundred.
Le degustazioni tematiche, “Calabria coast to coast: rosati e rossi” e “Calabria coast to coast: bianchi e passiti”, hanno offerto un affresco completo della produzione vinicola regionale, rivelando un territorio vitivinicolo in continua evoluzione e sempre più apprezzato a livello nazionale.
Questa presenza significativa e la risonanza positiva ottenuta consolidano la Calabria come una regione protagonista nel panorama enogastronomico italiano, capace di coniugare storia, tradizione e innovazione in un’offerta unica e irripetibile.

