domenica 31 Agosto 2025
22.6 C
Catanzaro

Truffa alimentare in Puglia: olio adulterato a scuole e anziani

La scoperta di una sofisticata truffa alimentare ha scosso la comunità scolastica e l’amministrazione pubblica di numerosi comuni della provincia di Lecce, rivelando una manipolazione sistematica nella fornitura di pasti per scuole primarie, infanzia e strutture per anziani.

Un’indagine, orchestrata dalla Procura di Lecce e condotta dalla Guardia di Finanza con il supporto dell’Icqrf (Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi), ha portato alla luce una sostituzione fraudolenta dell’olio extravergine di oliva, previsto dai capitolati contrattuali, con una miscela di oli di qualità inferiore, in primis olio di semi di girasole.

Al centro della vicenda si colloca la società La Fenice srl, con sede a Galatone, gestore dei servizi di refezione per ben 38 comuni salentini.

L’accusa è di aver deliberatamente utilizzato, all’interno dei propri 25 centri di cottura, oli di categoria merceologica non conforme, mascherati come extravergine di oliva o biologico.

La quantità di olio adulterato, quantificata in almeno 38 tonnellate nel biennio 2023/2024, testimonia la portata e la premeditazione della frode.

L’inganno non si limitava alla semplice sostituzione: l’olio di semi di girasole, spesso miscelato con oli di oliva di scarsa qualità classificati erroneamente come “lampanti” (cioè non idonei al consumo umano diretto), veniva etichettato impropriamente come extravergine di oliva, ingannando i consumatori e violando le normative sull’etichettatura alimentare.
La collusione con un imprenditore calabrese, fornitore di oli a basso costo, ha completato la catena di illeciti.
Le accuse mosse dalla Procura di Lecce sono di estrema gravità e comprendono “frode nelle pubbliche forniture”, “vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine” e “contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine”, sottolineando la deliberata volontà di ingannare e trarre profitto a danno della collettività.
Sono state notificate avvisi di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di tre persone fisiche (due imprenditori salentini e uno calabrese) e una società di capitali, aprendo la strada a un processo che potrebbe avere ripercussioni significative sull’intero sistema di appalti pubblici per i servizi di ristorazione scolastica.

La vicenda solleva interrogativi cruciali sulla trasparenza dei processi di selezione dei fornitori, sull’efficacia dei controlli di qualità e sulla necessità di rafforzare i meccanismi di vigilanza per tutelare la salute pubblica e la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni.

L’informazione dei comuni coinvolti mira a promuovere un’indagine interna e a valutare l’adozione di misure correttive per prevenire il ripetersi di simili episodi.

Author:

- pubblicità -
- pubblicità -
- pubblicità -
- pubblicità -