La recente riconferma di Roberto Occhiuto alla presidenza della Regione Calabria apre una nuova fase, segnata dalla concreta attuazione di un impegno governativo che si preannuncia cruciale per il futuro del sistema sanitario regionale.
Il 30 settembre, la premier Giorgia Meloni aveva espresso l’intenzione di avviare il processo di conclusione del commissariamento della sanità calabrese, un’entità straordinaria che ha gestito la sanità regionale per anni, a causa di profonde criticità strutturali e di governance.
L’obiettivo ora, come sottolineato dal presidente Occhiuto, è trascendere la condizione di emergenza e transitare verso un modello di gestione ordinaria, robusto e sostenibile.
Questo non significa cancellare i progressi compiuti durante il periodo commissariale, ma piuttosto interiorizzarli e integrarli in un sistema complessivamente più efficiente e trasparente.
La “camicia di forza”, come l’ha definita il presidente, rappresenta un freno all’autonomia decisionale della Regione e limita la capacità di implementare riforme mirate.
La sua rimozione, pertanto, è una premessa indispensabile per affrontare le sfide che ancora affliggono il sistema sanitario calabrese: la carenza di personale, le diseguaglianze nell’accesso alle cure, l’obsolescenza delle infrastrutture e la necessità di una profonda revisione dell’organizzazione dei servizi.
L’impegno immediato del presidente Occhiuto è quello di sollecitare il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) affinché vengano definiti i passaggi necessari per formalizzare la fine del commissariamento.
Questo processo, tuttavia, non può limitarsi a una mera operazione burocratica.
Richiede un’attenta pianificazione, basata su dati certi e su un ampio confronto con tutti gli attori coinvolti: professionisti sanitari, sindacati, associazioni di pazienti, rappresentanti delle istituzioni locali.
La riforma del sistema sanitario calabrese, un processo complesso e articolato, non può prescindere da un’analisi approfondita delle cause che hanno portato al commissariamento, da una valutazione rigorosa dell’efficacia delle misure adottate e da una visione chiara degli obiettivi da raggiungere.
Sarà fondamentale investire nella formazione del personale, incentivare l’innovazione tecnologica, promuovere la prevenzione delle malattie e garantire l’equità nell’accesso ai servizi, indipendentemente dal luogo di residenza o dalla condizione socio-economica.
La conclusione del commissariamento e la successiva riforma rappresentano un’opportunità unica per costruire un sistema sanitario calabrese più moderno, efficiente e inclusivo, capace di rispondere alle esigenze di salute della popolazione e di contribuire al benessere della comunità regionale.
Un percorso che esige determinazione, responsabilità e un costante dialogo tra tutti gli stakeholders, al fine di superare le divisioni del passato e di costruire un futuro di speranza e di progresso per la Calabria.








