Un gravissimo episodio di cronaca ha sconvolto la mattinata di oggi, martedì 26 maggio 2026, causando il blocco totale della circolazione ferroviaria sulla tratta che collega Ivrea e il Canavese con il nodo metropolitano di Torino.
L’interruzione, scattata poco dopo le prime luci dell’alba, si è resa necessaria a seguito di un tragico investimento mortale avvenuto nei pressi della stazione ferroviaria di Settimo Torinese. Le autorità giudiziarie e le forze dell’ordine sono immediatamente intervenute sul posto per effettuare i rilievi di rito e stabilire l’esatta dinamica dell’incidente, imponendo lo stop completo ai convogli tra l’stazioni di Settimo Torinese e Torino Stura.I dettagli del blocco e l’impatto sulla comunità eporedieseL’impatto sulla comunità di Ivrea è stato immediato e pesantissimo.
Centine di lavoratori pendolari, studenti universitari e cittadini che quotidianamente utilizzano la linea Ivrea-Chivasso-Torino per raggiungere il capoluogo piemontese si sono trovati bloccati sulla banchina dello scalo eporediese o all’interno dei treni regionali già in viaggio. Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana (RFI) hanno dovuto riprogrammare l’intera offerta commerciale della mattinata, cancellando numerose corse e limitando i percorsi dei treni provenienti dal Canavese alla stazione di Chivasso o di Brandizzo. Nonostante l’attivazione tempestiva di servizi di autobus sostitutivi, le code e i rallentamenti stradali hanno reso il viaggio verso Torino una vera e propria odissea per gli abitanti del territorio.Le indagini delle autorità e le problematiche della lineaSecondo le prime indiscrezioni raccolte tra gli inquirenti della Polizia Ferroviaria, la vittima non è ancora stata identificata compiutamente e non si esclude alcuna ipotesi, dal tragico incidente al gesto volontario. La magistratura ha aperto un fascicolo d’indagine e ha ordinato il sequestro temporaneo dell’area dei binari interessata dall’impatto per consentire al medico legale di svolgere gli accertamenti necessari.
Questo nuovo stop riaccende inevitabilmente il dibattito sulla sicurezza delle infrastrutture ferroviarie piemontesi e sulla vulnerabilità della linea canavesana, spesso soggetta a ritardi strutturali e guasti tecnici. I comitati dei pendolari di Ivrea hanno subito manifestato il proprio scontento, evidenziando come la mancanza di informazioni tempestive nelle stazioni minori abbia acuito il disagio dei passeggeri rimasti a terra senza alternative concrete.I riflessi economici e i tempi di ripristino del servizioDal punto di vista economico, il blocco della linea ferroviaria rappresenta un danno non indifferente per il tessuto produttivo locale, considerando il forte interscambio professionale tra Ivrea e l’area torinese. Molti uffici e aziende hanno registrato ritardi diffusi del personale.
RFI ha comunicato che la circolazione potrà riprendere regolarmente soltanto dopo il nullaosta formale dell’autorità giudiziaria, ipotizzando una riapertura parziale dei binari nel primo pomeriggio. Fino ad allora, i viaggiatori sono invitati a monitorare i canali ufficiali e a valutare percorsi stradali alternativi tramite l’autostrada A5 Torino-Ivrea, anch’essa tuttavia congestionata dal traffico riversatosi sulle corsie automobilistiche a causa del guasto ferroviario. La situazione resta monitorata costantemente dalle amministrazioni locali interessate.

