“Consiglio comunale Ivrea adotta mozione storica per riconoscimento Palestina”

Date:

05 luglio 2024 – 17:45

Il Consiglio comunale di Ivrea ha recentemente adottato una mozione storica che sottolinea l’importanza del riconoscimento dello Stato di Palestina e invita il Governo italiano e le istituzioni europee a seguire questo esempio nei contesti internazionali. La proposta è stata presentata con determinazione dai consiglieri Vanessa Vidano, Andrea Gaudino, Enrica Barbara Manucci e Massimiliano De Stefano, capigruppo rispettivamente di Viviamo Ivrea, Laboratorio Civico, Pd e AzioneItalia Viva. Il documento non si limita al semplice riconoscimento della sovranità palestinese, ma spinge per il cessate il fuoco immediato in aree cruciali come Gaza, Cisgiordania e Israele, chiedendo altresì la fine del blocco sui beni essenziali per i civili a Gaza e promuovendo una trattativa globale per il rilascio degli ostaggi israeliani. Inoltre, il Comune si è impegnato a organizzare un incontro tempestivo con i rappresentanti del villaggio gemellato Beit Ommar in Cisgiordania e le organizzazioni umanitarie di Gaza attraverso anche la modalità della videoconferenza. Durante questo evento sarà avviata una campagna di raccolta fondi per supportare le attività economiche danneggiate a Beit Ommar.I promotori della mozione sottolineano che solo garantendo il diritto all’autodeterminazione e al ritorno dei palestinesi, insieme al riconoscimento di pari diritti e dignità per tutti gli abitanti della regione, si potrà giungere alla fine delle ostilità armate e avviare un processo di pace credibile e duraturo che assicuri la sicurezza per tutte le parti coinvolte. Al contrario, i consiglieri di destra esprimono posizioni contrarie: “La liberazione di Gaza da Hamas costituisce il presupposto fondamentale prima ancora di discutere dello Stato palestinese”, ha dichiarato Andrea Cantoni. “Attualmente riconoscere la Palestina mentre Hamas mantiene ancora un certo potere – sebbene fortunatamente in declino grazie agli interventi israeliani – sarebbe come fornire ulteriori strumenti al nemico. Questa mozione è affrettata così come lo sarebbe parlare del riconoscimento della Palestina: quando parliamo di Hamas parliamo di terrorismo che va estirpato alla radice.”

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