La notizia ha scosso la comunità di Pescara e oltre: Matteo Leone, trentuno anni, bartender di talento, è stato ritrovato privo di vita nel suo appartamento londinese.
L’allarme è stato lanciato dai coinquilini, i primi a soccorrere il giovane, invano.
I tentativi di rianimazione, purtroppo, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.
Matteo, nato in Puglia e cresciuto in Abruzzo, incarnava un mix di tradizioni e aspirazioni.
Figlio del comandante dei Carabinieri di Pescara Colli, si era costruito una reputazione di ragazzo solare e intraprendente.
La sua scelta di emigrare a Londra, un crogiolo di culture e tendenze, non era un capriccio, ma la concretizzazione di un sogno coltivato con passione: dedicarsi all’arte del bartending, un mestiere che univa creatività, tecnica e la capacità di creare momenti di convivialità.
La vita di Matteo, in pochi anni, si era distanziata dalle tradizioni familiari per abbracciare un futuro cosmopolita.
Londra, con le sue luci e le sue sfide, gli offriva un palcoscenico ideale per esprimere il suo talento.
La sua abilità nel creare cocktail non si limitava alla semplice miscelazione di ingredienti; era un vero e proprio artista capace di trasformare bevande in esperienze sensoriali uniche, plasmando atmosfere e raccontando storie attraverso i sapori.
Il bartending, per Matteo, rappresentava più di un lavoro: era una passione che lo spingeva a sperimentare, ad apprendere nuove tecniche e a perfezionare la sua arte.
Aveva frequentato corsi specializzati, approfondendo la conoscenza degli ingredienti, delle proporzioni e delle tecniche di miscelazione, per offrire ai suoi clienti un servizio impeccabile.
La notizia della sua scomparsa ha lasciato un vuoto profondo in tutti coloro che lo conoscevano, tra amici, familiari e colleghi.
La sua energia, il suo sorriso e la sua passione per il bartending saranno per sempre ricordati.
L’indagine è in corso per fare luce sulle circostanze della sua morte, mentre la comunità si stringe attorno alla sua famiglia, cercando di elaborare un lutto improvviso e inaspettato, in una città lontana, dove il giovane pugliese aveva cercato di costruire il suo futuro.
La sua storia, seppur interrotta prematuramente, rimane un esempio di coraggio, passione e ricerca di un proprio percorso professionale, anche lontano dalle proprie radici.





