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Biglietti a Roma: Accesso a Pagamento per Siti Storici

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A partire dal primo febbraio, il panorama culturale romano subirà una trasformazione significativa con l’introduzione di un sistema di biglietteria a pagamento per l’accesso a sei siti di rilevanza storica e artistica, un’iniziativa volta a sostenere la conservazione e la valorizzazione del patrimonio capitolino.

La decisione, annunciata dal sindaco Roberto Gualtieri, segna un punto di svolta nella politica di accesso ai beni culturali, fino ad oggi caratterizzata da gratuità.

I siti coinvolti in questa prima fase di implementazione includono la maestosa Fontana di Trevi – con un costo di due euro per l’accesso all’area antistante il catino – e le suggestive aree archeologiche di Villa di Massenzio, testimonianza della grandiosità dell’antica Roma.

A questi si aggiungono il Museo Napoleonico, custode di un’importante collezione di reperti legati alla figura dell’imperatore francese, il Museo Carlo Baracco, dedicato alla scultura, il museo Pilotti, focalizzato sulla pittura e l’arte decorativa, e infine il museo Canonica, che espone opere scultoree di notevole pregio.
La motivazione alla base di questa misura è complessa e stratificata.

L’aumento dei flussi turistici, soprattutto nel post-pandemia, ha sottoposto i siti a una pressione insostenibile, mettendo a dura prova le risorse economiche e umane destinate alla loro manutenzione e gestione.
La necessità di garantire un livello di conservazione adeguato, di contrastare il degrado e di migliorare l’esperienza di visita per tutti i visitatori, residenti e turisti, imponeva un cambiamento di paradigma.
L’introduzione di una tariffa di accesso, seppur contenuta, mira a generare risorse dedicate specificamente alla tutela del patrimonio, permettendo di affrontare interventi di restauro, di potenziare i servizi di accoglienza e di promuovere una gestione più sostenibile dei siti.
L’iniziativa non deve essere interpretata come un ostacolo all’accesso alla cultura, ma come un investimento nel futuro del patrimonio romano.

Allo stesso tempo, per ribadire l’impegno della città verso i propri cittadini, l’accesso a tutti i musei e i siti monumentali di Roma Capitale rimarrà completamente gratuito per i residenti, sia quelli di Roma che della relativa città metropolitana.
Questo principio di equità e inclusione mira a garantire che il patrimonio culturale romano rimanga un bene accessibile a tutti coloro che lo considerano parte integrante della propria identità e della propria storia.

L’iniziativa rappresenta un esperimento pilota, con l’obiettivo di valutare l’impatto sulla fruizione dei siti e di affinare il modello in futuro, potenzialmente estendendolo ad altre aree di interesse culturale.

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