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Sempio, Pavia: Misurazioni Antropometriche al Microscopio Forense

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Andrea Sempio, al centro dell’indagine in corso dalla Procura di Pavia riguardante la tragica vicenda di Garlasco, è stato sottoposto a complesse valutazioni antropometriche presso l’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Milano, in via Mangiagalli.

La procedura, cruciale nel ricostruire la dinamica del crimine, si è svolta in presenza dei suoi difensori, l’avvocato Liborio Cataliotti e l’avvocato Angela Taccia, e del consulente medico-legale Armando Palmegiani, quest’ultimo incaricato dalla difesa per un’analisi indipendente.
Le misurazioni, che hanno interessato caviglie, piedi, arti superiori, statura e peso corporeo, costituiscono una componente fondamentale di una revisione più ampia e dettagliata della ricostruzione dei fatti.
L’obiettivo primario è creare un profilo antropologico preciso di Sempio, un profilo che verrà meticolosamente confrontato con i risultati delle successive perizie sulle lesioni riportate da Chiara Poggi, la vittima, e con le nuove analisi emato-genetiche condotte dal RIS di Cagliari.
Questa fase di rilevazioni antropometriche non è un mero atto formale, ma rappresenta un tentativo di validare o confutare ipotesi precedentemente formulate.

La valutazione delle proporzioni corporee, la stima della forza fisica potenziale e l’analisi delle caratteristiche scheletriche possono offrire indizi rilevanti per la comprensione dell’interazione fisica tra l’indagato e la vittima.

L’importanza di queste misurazioni risiede anche nella loro capacità di fornire un quadro più completo rispetto alle sole fotografie e ai resoconti verbali.
La scienza forense moderna si affida sempre più a dati quantitativi e misurabili per minimizzare le ambiguità e garantire una maggiore oggettività nell’interpretazione degli eventi.
La comparazione dei dati antropometrici con i risultati delle perizie sulle lesioni consentirà agli esperti di valutare la coerenza tra le lesioni riportate da Chiara Poggi e la corporatura di Sempio.

Ad esempio, l’analisi della forza necessaria per infliggere determinate lesioni potrebbe essere affiancata alla valutazione della forza fisica potenziale dell’indagato.

Parallelamente, l’analisi emato-genetica condotta dal RIS di Cagliari è cruciale per determinare con maggiore certezza l’origine e la distribuzione delle macchie di sangue rinvenute sulla scena del crimine.
Queste analisi, combinate con i dati antropometrici e le perizie sulle lesioni, rappresentano un tassello fondamentale per una ricostruzione più accurata e completa degli eventi che portarono alla morte di Chiara Poggi, con l’auspicio di chiarire ogni dubbio e ristabilire la verità giudiziaria.

La procedura mira a superare le incertezze e le lacune che hanno caratterizzato le indagini precedenti, offrendo una prospettiva scientifica più solida e definitiva.

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