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Addio James Senese: Napoli piange un gigante della musica.

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La città di Napoli, e l’intero panorama musicale italiano, piange la scomparsa di James Senese, figura imprescindibile e poliedrica, spentosi all’età di ottant’anni.

La sua scomparsa, dovuta a una grave infezione polmonare che lo aveva recentemente ricoverato all’ospedale Cardarelli, lascia un vuoto incolmabile nella scena culturale partenopea e oltre.
James Senese non fu semplicemente un musicista; fu un vero e proprio architetto di suoni, un tessitore di identità musicali che hanno profondamente influenzato generazioni di artisti.

La sua carriera, lunga e ricca di successi, si snoda attraverso decenni di innovazione e sperimentazione, fondendo sapientemente le radici del jazz, del funky, del rock e della tradizione popolare napoletana.
La sua avventura musicale inizia con gli Showmen, una band che, negli anni ’60, introduce a Napoli un suono fresco e internazionale, rompendo gli schemi e aprendo la strada a nuove forme di espressione.

Successivamente, la formazione si trasforma in Napoli Centrale, progetto ambizioso che fonde jazz, funk e ritmi napoletani, creando un linguaggio musicale unico e inconfondibile.
L’album “Simpatia” rappresenta una pietra miliare di questa fase, un vero e proprio manifesto di un suono “nuovo” per la musica napoletana.

La sua collaborazione con Pino Daniele, durata decenni, è stata un capitolo fondamentale della sua carriera.
Senese non fu solo un membro della band di Daniele, ma un co-creatore, un artefice di arrangiamenti complessi e innovativi che hanno contribuito a definire il suono inconfondibile del cantautore napoletano.

La sua maestria nel sassofono, intrisa di un’eleganza e una profondità rare, ha arricchito le composizioni di Daniele, creando un connubio perfetto tra la voce calda del cantautore e l’abilità tecnica e l’estro del sassofonista.

James Senese fu molto più di un virtuoso del sassofono.

Fu un ricercatore musicale instancabile, sempre alla ricerca di nuove sonorità e influenze.

La sua curiosità e la sua apertura mentale lo portarono a sperimentare con generi diversi, aprendo nuovi orizzonti alla musica napoletana e italiana.

Il suo contributo non si limita alla performance musicale, ma si estende anche alla didattica e alla trasmissione del suo sapere, formando giovani musicisti e ispirando intere generazioni.
Il ricordo di Enzo Avitabile, amico fraterno, sintetizza l’essenza di un uomo e un artista che ha lasciato un’eredità indelebile: non parole, ma un profondo “grazie” per il talento, la dedizione, la passione e la costante ricerca di nuove forme espressive.

James Senese, un esempio di musica e di vita, un fratello per amico, un amico per fratello, rimarrà per sempre nel cuore di Napoli e nella storia della musica italiana.

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