Dopo il trionfo critico e di pubblico di “C’è ancora domani”, Paola Cortellesi ritrova il suo percorso artistico, proiettandosi verso nuovi orizzonti creativi.
L’attrice e regista, attualmente immersa nella stesura del suo prossimo progetto cinematografico, torna in televisione con la terza stagione di “Petra”, un ritorno atteso con ansia da un vasto pubblico.
La conferenza stampa romana, prima occasione per Cortellesi di parlare con la stampa dopo mesi di silenzio, ha sancito l’avvio di questa nuova avventura televisiva, consacrando l’ispettore Petra Delicado come un’icona indomita della serialità italiana.
La nuova stagione, prodotta da Sky Studios e Cattleya, in collaborazione con BETA FILM e il Ministero della Cultura, cala l’azione di Petra e del suo fedele vice, Antonio Monte, in un contesto urbano inedito: Palermo.
Questa traslocazione non è casuale; si rivela un viaggio introspettivo, un percorso a ritroso nel tempo che mette a galla lembi di memoria sopita e intricati legami personali.
Le storie, elaborate da un team di sceneggiatori di talento guidato da Giulia Calenda e Furio Andreotti, con il prezioso contributo creativo di Paola Cortellesi, si ispirano all’opera di Alicia Giménez-Bartlett, trasportando lo spettatore in un universo narrativo ricco di sfumature e colpi di scena.
Paola Cortellesi ha espresso un profondo legame con il personaggio di Petra, descrivendolo come una figura che trascende gli stereotipi femminili.
“Non è femminista nel senso tradizionale”, ha chiarito l’attrice, “perché non combatte gli schemi: li ignora, li supera.
È un modello aspirazionale, una donna libera che non si lascia condizionare dal giudizio altrui, un esempio di autonomia e autenticità particolarmente rilevante nel nostro tempo.
“La serie, diretta con maestria da Maria Sole Tognazzi, non si limita a intrattenere, ma offre uno spaccato acuto sulla condizione umana, esplorando le dinamiche relazionali, le ferite del passato e la ricerca della verità.
Il cast, arricchito da nuove interpretazioni, vede il ritorno di Manuela Mandracchia e Francesco Colella, affiancati da Francesco Acquaroli, che porta in scena un personaggio enigmatico legato al passato di Petra.
“Marco riesce a comprendere l’inquietudine che anima Petra”, ha commentato Francesco Colella, sottolineando la capacità del personaggio di incarnare una modernità complessa e sfaccettata.
Sul futuro della serie, Paola Cortellesi si è mostrata cautamente ottimista, pur ammettendo la fatica di un percorso intenso.
“Petra è un pezzo di cuore”, ha confessato, lasciando aperta la possibilità di un ulteriore capitolo.
L’attrice ha infine annunciato il suo ruolo di presidente di giuria alla Festa del Cinema di Roma, un incarico prestigioso che rappresenta un omaggio al Festival e a chi le ha offerto l’opportunità di presentare “C’è ancora domani”, un’esperienza che ha segnato profondamente il suo percorso artistico.
Questo nuovo impegno sottolinea il suo continuo desiderio di esplorare e celebrare il mondo del cinema, un universo che continua ad ispirare e a sfidarla creativamente.






