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Rinascita Hollywood: Avatar traina un 2026 da record.

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L’inizio del 2026 si rivela un periodo di rinascita per l’industria cinematografica nordamericana.
I primi undici giorni dell’anno testimoniano un’inaspettata ondata di entusiasmo da parte del pubblico, con un incremento del 23% rispetto all’analogo periodo del 2025, traducendosi in incassi complessivi di circa 327 milioni di dollari.
Questo trend positivo si conferma anche nel fine settimana appena trascorso, che ha generato 100 milioni di dollari, un dato particolarmente significativo per il mese di gennaio e superiore del 25% rispetto all’anno precedente.
Dominando incontrastato questo scenario di ripresa, troviamo ancora una volta James Cameron con “Avatar: Fuoco e Cenere”.
Il kolossal di fantascienza, ormai al quarto weekend di programmazione, continua a trainare il mercato, incassando 21,3 milioni di dollari.
Nonostante questo successo, è innegabile che il terzo capitolo della saga pandoriana non stia replicando, in termini di performance economica, i risultati monumentali dei suoi predecessori.
A distanza di anni, infatti, il film ha finora totalizzato 342,6 milioni di dollari nel mercato nordamericano, una cifra inferiore del 34% rispetto a “Avatar: La via dell’acqua”, un divario che solleva interrogativi sulla sostenibilità a lungo termine di questo franchise, nonostante la sua indiscussa capacità di attrarre spettatori.
La competizione per i posti nelle sale è accesa, con un testa a testa serrato tra l’horror “Primate” (in arrivo in Italia con il titolo “Ben – Rabbia animale”) e “The Housemaid”, entrambi distribuiti da Paramount e Lionsgate rispettivamente.
Entrambi i titoli hanno registrato incassi superiori agli 11 milioni di dollari, dimostrando la resilienza del genere thriller nel mercato attuale.
In particolare, “The Housemaid”, con Sydney Sweeney e Amanda Seyfried, supera i 94 milioni di dollari, alimentando l’aspettativa di raggiungere la soglia dei 100 milioni grazie al fine settimana in cui si celebra Martin Luther King, un ponte festivo che tradizionalmente favorisce la frequentazione delle sale cinematografiche.

Resiste, con tenacia, “Zootropolis 2”, il sequel del pluripremiato film Disney Animation, che continua a incassare circa 10 milioni di dollari a settimana, portando il suo totale nordamericano a 379 milioni di dollari.

Un dato che conferma la forza di un brand consolidato, capace di attirare un pubblico ampio e variegato.
Infine, un debutto degno di nota è quello di “Greenland 2: Migration”, il disaster movie con Gerard Butler, che ha incassato 8,5 milioni di dollari nel suo primo weekend, preludio all’imminente uscita nelle sale italiane, distribuito da Lucky Red e Universal Pictures.

Questo segnale positivo potrebbe indicare una crescente propensione del pubblico verso film di intrattenimento puro, un fattore cruciale per il futuro dell’industria cinematografica.

L’andamento dei prossimi fine settimana sarà fondamentale per determinare se questa ripresa sia un fenomeno passeggero o l’inizio di una nuova era per il cinema americano.

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