Stephen Curry ha guidato la sua squadra ai danni dei Memphis Grizzlies segnando un incredibile 52 punti, superando di poco i 50 punti in gara. Questo era il suo quindicesimo exploit personale nella storia della NBA, dimostrando ancora una volta la sua capacità di dominare le partite. La vittoria dei Golden State è stata sostanziale con un vantaggio di nove punti a fine quattro quarti (125-116), poi ampliato fino ai 9 punti nella finale (134-125). I Warriors hanno condotto da inizio gara, con Curry al centro del gioco e che ha segnato ben 12 triple su 20 tentativi. La squadra di Steve Kerr si è aggiudicata il loro quarantaquattresimo successo contro le trentuno sconfitte, garantendo così la quinta posizione nella classifica a Ovest.La partita più emozionante della giornata si è svolta invece a Denver, dove l’inedito record personale di 61 punti in carriera di Nikola Jokic non è bastato ai Nuggets per vincere contro i Minnesota Timberwolves. Dopo due tempi supplementari, la partita si è chiusa con una vittoria dei Wolves per un solo punto (140-139). Questo successo permette loro di salire al settimo posto nella Western Conference, mettendo anche pressione sul sesto Memphis che ha subito la sconfitta contro i Warriors.In Est, i Milwaukee Bucks hanno interrotto una serie negativa di quattro partite grazie ai 37 punti e undici assist di Giannis Antetokounmpo, aggiudicandosi così la vittoria sui Phoenix Suns (133-123) e salendo al sesto posto nella classifica. I Suns sono invece scivolati al decimo posto dopo quattro sconfitte consecutive nonostante i 39 punti di Devin Booker.In questo momento della stagione, la lotta ai playoff a Ovest è ancora molto aperta. Nonostante i risultati positivi dei Warriors e dei Wolves, Memphis rimane una squadra da tenere in considerazione, soprattutto se riusciranno a riprendersi dalla sconfitta di oggi.
Curry supera il record personale con 52 punti, ma la vittoria dei Golden State è sostanziale.
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