La sfida più grande di fronte all’Unione Europea è rappresentata dalle prospettive di esportazione e dall’impatto combinato del dazio sui settori economici più sensibili. Il documento ufficiale delle riunioni della Banca Centrale Europea, tenutasi il 5 e 6 marzo, mette in evidenza la preoccupazione dei governatori per lo stato di incertezza lasciato da questa situazione.Un aspetto particolarmente significativo è come queste decisioni possano influenzare l’atteggiamento della BCE riguardo alla politica monetaria. I membri del Consiglio direttivo, infatti, hanno espresso il desiderio che la comunicazione sia neutrale al fine di evitare indebite pressioni sull’eventuale decisione sul tasso d’interesse per il prossimo meeting di aprile. Si è quindi deciso di mantenere aperte tutte le opzioni, sia quella del taglio dei tassi che quella della sospensione temporanea, lasciando l’esito delle operazioni alle informazioni disponibili al momento della decisione.
Dazi e politica monetaria: BCE all’erta per evitare pressioni
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