I principali listini di borsa europei hanno espresso un andamento eterogeneo nel giorno in cui è atteso l’avvio dei dazi Usa, sancito da un annuncio ufficiale del presidente Donald Trump nella serata. Il mercato ha accolto le notizie con una certa cautela, riflettendo la preoccupazione per il possibile impatto degli aumenti doganali sulla crescita economica globale.Nel comparto azionario, Milano e Francoforte hanno chiuso sostanzialmente stabili, con incrementi del 0,9% e dello 0,07%, rispettivamente. La City di Londra ha esposto un andamento più modesto, segnando un plus del 0,45%. Il listino parigino è stato quello che ha espresso il maggior slancio, con un aumento del 0,35%.Le attese sugli USA sono risultate decisive in questa giornata di mercato. Infatti, i futures Usa hanno chiuso in netto ribasso, riflettendo la preoccupazione per il futuro della crescita economica americana e globale.Nel comparto dei titoli pubblici, il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi si è assestato a 111,3 punti. Il rendimento annuo del debito italiano ha segnato un piccolo aumento, passando dal 2,5% al 2,79%, mentre quello tedesco ha chiuso in ribasso a causa della fiducia ripristinata nel mercato e della politica monetaria espansiva della Bce.Il dollaro si è rafforzato a quasi 1,08 euro, mentre la sterlina britannica si è assestata a 1,29 dollari. Il greggio ha chiuso con un leggero ribasso del 0,31%, scendendo a 70,98 dollari al barile.Il settore finanziario non è stato immune ai cambiamenti di borsa, e anzi alcuni dei suoi rappresentanti hanno espresso un andamento particolarmente negativo. Il colosso Amundi ha chiuso con un ribasso del 5,41%, mentre il Credit Agricole si è mosso a causa dell’autorizzazione della Bce per salire al 19,9% di Banco Bpm.Proprio all’Operazione su Piazza Meda di Unicredit si legge la possibilità che Amundi e Unicredit raggiungano un accordo importante sul commercio in essere tra i due enti.
Dazi Usa: il mercato europeo reagisce con cautela
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