Nel quadro di una mappa geopolitica in continua evoluzione, le Regioni italiane stanno manifestando forte preoccupazione riguardo alle possibili ricadute dell’annunciata politica dei dazi statunitensi sull’economia locale e nazionale. L’allarme si è diffuso a partire dalle Regioni governate dal Lega, che considerano l’iniziativa di Donald Trump un pericolo potenziale per i loro territori. La Conferenza delle Regioni, presieduta da Massimiliano Fedriga, ha espresso preoccupazione per le conseguenze negative degli interventi protezionistici statunitensi sull’Europa e sui rapporti commerciali tra le due aree geografiche.La situazione si presenta particolarmente delicata soprattutto in Veneto e Trentino-Alto Adige, regioni che dipendono fortemente dall’esportazione. La valutazione dei dati mostra come una quota significativa delle aziende venete e italiane esporta verso gli Stati Uniti, e i dazi del 20% potrebbero avere un impatto disastroso sul fatturato complessivo.Il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha definito il giorno successivo all’entrata in vigore della politica dei dazi come “cruciale” per l’economia mondiale. Ha invitato l’Italia a sfruttare il proprio rapporto privilegiato con gli Stati Uniti per evitare ricadute negative.Il Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha ribadito i timori delle aziende esportatrici e sottolineato l’importanza di una presa di coscienza a livello europeo. Ha anche evidenziato come gli Stati Uniti siano il secondo mercato estero più importante per le regioni del Trentino-Alto Adige, con un fatturato di 620 milioni di euro nel 2023.Il Consiglio Regionale della Lombardia ha respinto una mozione del Partito Democratico che chiedeva alla Regione di manifestare forte preoccupazione e netta contrarietà alle politiche protezioniste statunitensi. Il Presidente della Campania, Vincenzo De Luca, promette un’analisi approfondita sui prodotti più colpiti dalle misure, tra cui agroalimentare, agricoltura, farmaceutici e moda.In questo contesto, il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi (Forza Italia), ha espresso solidarietà al governo italiano e alla Commissione europea sottolineando come “il protezionismo non sia la risposta alla competizione globale”, ma piuttosto una mossa che potrebbe danneggiare filiere strategiche per il territorio senza produrre benefici reali.
Dazi USA: le Regioni italiane si allarmano
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