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Abbonamenti Metrobus: 3 milioni di euro per i risarcimenti e nuove regole per l’ATAC

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A seguito di un’approfondita indagine, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha disposto un significativo provvedimento a favore degli abbonati annuali Metrebus, delineando un piano di risarcimenti e miglioramenti che coinvolge l’Azienda per i Trasporti Autoferrotranviari del Comune di Roma (ATAC).
La decisione, basata sull’accertamento di criticità nella regolarità e affidabilità del servizio di trasporto pubblico locale, sia su gomma che su rete metropolitana, nel triennio 2021-2023, prevede un fondo complessivo destinato a rimborsi per gli abbonati che supera i 3 milioni di euro.

Il provvedimento non si limita a una mera compensazione economica.
L’AGCM ha sottolineato la necessità di un approccio sistematico volto a ripristinare la fiducia dei cittadini nel servizio pubblico, riconoscendo che l’irregolarità del trasporto influisce pesantemente sulla qualità della vita e sulla mobilità urbana.

Pertanto, il rimborso di 10 euro per ciascun abbonato rappresenta una misura correttiva, ma anche un segnale di attenzione e responsabilità da parte dell’ATAC.

Tuttavia, l’AGCM ha imposto all’ATAC un impegno più ampio e strutturale.

La società è tenuta ad implementare misure concrete per eliminare le cause delle frequenti irregolarità, tra cui un piano di potenziamento del personale operativo, con l’assunzione di nuove risorse per mitigare il fenomeno della carenza di organico, spesso alla base dei ritardi e delle interruzioni di servizio.
Parallelamente, l’ATAC dovrà investire in un’ottimizzazione dei canali di comunicazione e informazione a disposizione degli utenti.

L’obiettivo è fornire informazioni tempestive e accurate riguardo a eventuali perturbazioni del servizio, permettendo agli abbonati di pianificare i propri spostamenti in modo più efficace e ridurre al minimo i disagi.

Ciò implica l’implementazione di sistemi di notifica avanzati, aggiornamenti in tempo reale tramite app e piattaforme digitali, e una maggiore trasparenza nell’esposizione delle cause dei ritardi.

La decisione dell’AGCM non si esaurisce con questi interventi immediati.
L’Autorità ha previsto un monitoraggio costante dell’andamento del servizio e dell’attuazione delle misure correttive, con la possibilità di ulteriori sanzioni qualora l’ATAC non dimostrasse un miglioramento significativo nella regolarità del trasporto pubblico.

Il provvedimento mira a stabilire un nuovo standard di responsabilità e affidabilità per i gestori del servizio pubblico, tutelando i diritti dei consumatori e promuovendo un sistema di mobilità urbana efficiente e sostenibile.
L’impegno dell’ATAC, supervisionato dall’AGCM, deve tradursi in un miglioramento tangibile dell’esperienza di viaggio per milioni di utenti.

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