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Antitrust UE indaga Deutsche Börse e Nasdaq: sospetto di collusione.

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L’attenzione delle autorità antitrust dell’Unione Europea è puntata su Deutsche Börse e Nasdaq, con l’apertura formale di un’indagine che mira a valutare potenziali pratiche anticoncorrenziali nel delicato ecosistema dei derivati finanziari.

La Commissione Europea sospetta una possibile coordinazione strategica tra i due operatori di mercato, riguardante le modalità di quotazione, negoziazione e compensazione di strumenti derivati operanti all’interno dello Spazio Economico Europeo (SEE).
L’indagine, resa nota dalla Vicepresidente della Commissione, Teresa Ribera, non si limita a una verifica procedurale.
Essa riflette una crescente preoccupazione per la salute e la vitalità dei mercati dei capitali europei, elementi cruciali per l’ambizioso progetto di un’Unione dei capitali più integrata e resiliente.
La Commissione, infatti, considera questi mercati come il motore primario dell’innovazione tecnologica, la garanzia di una solida stabilità finanziaria e un fattore propulsivo per la crescita economica su scala europea.
Un’eventuale collusione tra Deutsche Börse e Nasdaq, come ipotizzato, comprometterebbe irrimediabilmente questo delicato equilibrio.
La competizione leale, infatti, non è solo un principio giuridico da rispettare, ma un meccanismo fondamentale per stimolare l’efficienza, ridurre i costi per gli investitori e favorire l’ingresso di nuovi operatori nel mercato.

L’assenza di una sana concorrenza rischia di creare barriere all’ingresso, soffocare l’innovazione e, in ultima analisi, danneggiare l’economia reale.

L’indagine va oltre la semplice verifica di accordi espliciti.
La Commissione esaminerà attentamente le strategie di entrambe le società, analizzando le loro politiche di prezzi, le condizioni di accesso ai servizi di negoziazione e compensazione, e la loro influenza sulla definizione degli standard del settore.
Si valuterà se, attraverso comportamenti coordinati, anche non formalizzati, abbiano creato una situazione di mercato oligopolistica, limitando l’offerta e penalizzando i consumatori.

L’esito di questa indagine avrà un impatto significativo non solo per Deutsche Börse e Nasdaq, ma per l’intero panorama finanziario europeo.

Un eventuale accertamento di pratiche anticoncorrenziali potrebbe portare a sanzioni pecuniarie considerevoli, oltre a obblighi di modifica delle strategie aziendali e a misure correttive volte a ripristinare la concorrenza leale.
L’indagine rappresenta un chiaro segnale dell’impegno della Commissione Europea a proteggere l’integrità dei mercati finanziari e a promuovere un ambiente competitivo che favorisca la crescita sostenibile e l’innovazione nell’Unione Europea.

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