L’incertezza domina le contrattazioni europee, con le piazze borsistiche che faticano a tradurre l’ottimismo inizialmente generato dai movimenti positivi dei futures pre-apertura.
Milano, in particolare, si distingue per una performance deludente, trainata al ribasso dal settore bancario e con il FTSE Mib che arretra dello 0,4%.
Anche Londra e Parigi mostrano una sostanziale lateralizzazione, mentre Francoforte registra una leggera flessione dello 0,25%.
Il quadro delineato a Piazza Affari si presenta frammentato e polarizzato, con un chiaro prevalere delle pressioni venditizie.
Il settore bancario, fulcro delle debolezze, subisce un tracollo generalizzato.
Pop.
Sondrio, Bper Banca, Unipol, Banco Bpm, Unicredit, Mps e Intesa Sanpaolo mostrano performance negative, riflettendo preoccupazioni strutturali e un contesto macroeconomico incerto.
Le preoccupazioni riguardano sia la gestione del rischio nei portafogli prestiti, sia l’impatto dell’aumento dei tassi di interesse sulla redditività futura.
In contrasto con questo scenario, alcuni titoli riescono a trovare una certa resilienza, beneficiando di una rivalutazione innescata dalla contrazione dei timori legati alle tensioni commerciali internazionali e alla possibile imposizione di dazi americani.
Diasorin, Campari, Tenaris e Amplifon emergono come protagoniste positive, dimostrando la capacità di alcuni settori di rispondere positivamente a un quadro internazionale in evoluzione.
La performance di Diasorin, in particolare, suggerisce una rinnovata fiducia nelle prospettive del settore diagnostico, mentre Campari beneficia di un apprezzamento del marchio a livello globale.
Al di fuori del listino principale, Mfe resta sotto osservazione, in attesa di approvazione da parte delle autorità portoghesi per un’operazione strategica che implica l’acquisizione di una quota in Impresa senza l’attivazione di un’offerta pubblica di acquisto (OPA).
Le aspettative riguardanti la risoluzione della complessa situazione negoziale con Sinochem, il socio cinese di Pirelli, contribuiscono a sostenere il titolo, segnando un incremento dell’1,4%.
Il caso di Moncler, segnato da una riorganizzazione dei vertici aziendali, evidenzia come le decisioni strategiche possano influenzare significativamente la percezione del mercato.
Infine, Ferretti, oggetto di manovre societarie in vista del rinnovo del consiglio di amministrazione, beneficia di una spinta al rialzo, riflettendo l’interesse degli investitori verso le prospettive di sviluppo del gruppo.
La giornata borsistica si configura quindi come un complesso mosaico di performance contrastanti, a testimonianza delle fragilità e delle opportunità che caratterizzano il mercato azionario europeo.







